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parliamone ancora


Domenica 15 gennaio 2012

In molti avrete notato che la Rete, quella piccola parte della Rete dove da qualche tempo sono apparsa anche io, da qualche giorno è animata da un “dibattito” vivace, costrittivo e ricchissimo di spunti. Cercherò di riunire qui i contributi che man mano lo stanno arricchendo e Vi prego di segnalarmeli, affinchè nessuno vada perduto.

Aggiornamento del 18/01/2012: Su Baby Talk troverete una lista analoga sotto al post con cui ha partecipato al dibattito, in cui vengono anche indicati altri contributi, trovati in Rete, che trattano comunque dei vari aspetti della diversità e dell' inclusione,

A tutte le persone che hanno partecipato o che parteciperanno a questo dibattito va la mia gratitudine.  

                    

Il Corriere della Sera pubblica la notizia che, in America, su un catalogo di abbigliamento, appare come modello fra altri modelli, un bimbo con la Sindrome di Down.
Lunedì 9 gennaio commento con un post, che ironizza sulla Sindrome di Giù e mi permetto un certo entusiasmo e qualche distinguo. Su Facebook viene condiviso da molte blogger e ottiene visibilità.

Martedì 10, anche Mestiere di Mamma pubblica questa notizia, sottolineandone la positività e i dubbi che fa nascere.

Inizia un certo dibattito qui, nei commenti al blog e su Fb. Diventa più evidente che le chiavi di lettura sono molteplici e sono tante le riflessioni che si dovrebbero avviare.

Stima di Danno mi stupisce con questo post su Un non.blog con il minimo sforzo, pubblicato mercoledì 11 gennaio. Racconta di sé, richiamando alla necessità di una riflessione sul ruolo dei bimbi nei media, sulla loro esposizione, sulla nostra responsabilità e le nostre incoerenze e vanità in queste scelte. Parla anche di disabilità e di me, come persona, come blogger, come mamma.
E si scatenano i commenti, il dibattito impazza.

Venerdì 13 lo scambio virtuale si arricchisce di tre contributi preziosissimi.
Mamma in Verde, coglie lo spunto lanciato da Stima e parla del narrarsi attraverso i figli e della responsabilità che questo comporta (con commenti densi di significati).

Mammadifretta approfondisce il tema, aggiungendo la sua visione (bellissima) della disabilità e parlando delle paure che questa rievoca, e dell'importanza di parlarne, perché il diverso non sia così “sconosciuto”.

Mamma Claudia e le avventure del Topastro interviene con la delicatezza e la potenza di un post che sottolinea la nostra responsabilità di genitori di educare alla libertà di giudizio, alla lotta al pregiudizio, anche nei piccoli gesti, iniziando dall'emanciparsi dall'idea preconfezionata dei giochi di genere, “da maschietto” e “da femminuccia”.

Sabato sera arriva nel gruppo anche Baby Talk, a suggerire che è il fare esperienza con la diversità che allontana le paure. Il titolo è già un augurio “Tutti diversi, tutti insieme”.

E IO?
Io che facevo nel frattempo? Bhe, niente. :)
Francamente sono stata travolta, non mi aspettavo un riscontro così. Sono arrivati a pioggia commenti, e-mail, nuovi contatti, nuovi discorsi. Ho faticato a stare dietro a tutto, a rispondere, a capire. Ho sofferto pure, di un dolore necessario come le doglie del parto.
Apprezzo gli argomenti, anche delicati, che sono stati sollevati, ma soprattutto mi piace il modo in cui ciò è avvenuto.

ha partecipato con passione al dibattito, non si è risparmiata, a volte mi ha aiutato a vedere qualcosa in più. In due suoi commenti a Stima e a Mammadifretta è racchiusa una definizione vibrante di questo confronto.

E' prezioso questo scambio perché ognuna di voi ha espresso un'opinione netta, alcune sono di segno opposto apparentemente, eppure non c'è stato mai conflitto, ma sempre confronto costruttivo, e questo ha permesso alla discussione di crescere e aprirsi a molte voci, come un fior di loto che si schiude, raccoglie tanti raggi di sole e li riflette, passatemi il paragone un po' romantico”.

Per me scambio significa che ognuna torna a casa con qualcosa di nuovo e prezioso e intanto ha lasciato un pezzettino di se'”.

Sullo stesso tema, sul come si possa crescere insieme, arricchendosi delle reciproche diversità, vi consiglio di leggere Mamma F.


Poi finalmente, in un turbinio interiore di proporzioni gigantesche, anch'io sono riuscita a dare la mia parziale, imperfetta cronaca dal Mondo di Là.

Il 17 gennaio ci sono due interventi sulla disabilità.
Quello di Leucosia racconta le difficoltà che non si possono negare nell'essere disabili.
Acasaconlamamma racconta invece la bellezza e la poesia del vivere nel mondo parallelo.

Il 18 gennaio arriva il post di Il blog di Luna , dove la mamma di una bambina con la Sindrome di Down, ci regala un racconto "speciale".
Baby Talk passa all'azione con: Diversità culturale: come farne un gioco da ragazzi.

Il 19 gennaio, propongo un'azione minima, un esercizio leggero leggero di rispetto e di responsabilità civile.

E poi arriva il post di Cì, un post ricco di spunti, di link, che sembra chiudere il cerchio con semplicità: diversità e rispetto nella cultura della differenza (25 gennaio 2012).

Francesca di Officina Mumtrioska crede nella Rete, nel suo essere una risorsa, dove le differenze reciproche creano valore.

10 commenti:

  1. Cara Barbara, mi sei venuta in mente domenica durante la trasmissione di Lorella Cuccarini dove si parlava di disabilità e ne so qualcosa!
    Tra le tante persone che hanno fatto vedere, c'era una ragazza down che è diventata suora e con la fiducia dei suoi genitori si è trasferita in africa da sua zia ad aiutare i bambini. Ma la cosa che più mi ha fatto pensare sono le sue parole e cioè ringrazia di essere nata negli anni in cui non c'era l'ammioncentesi perchè altrimenti sarebbe stata stroncata.Eccomi allora a ripercorrere i nostri discorsi in quella triste sala di terapia intensiva, ma in realtà nessuno può decidere per la vita di un altro individuo salvando i sani e belli e sacrificando i nostri angeli un po' "difettati" ma per noi perfetti e ricchi di emozioni e amore che nessun altro ci potrà dare. Un forte abbraccio e sempre avanti anche se per noi la strada è sempre un po' in salita, ma in fondo c'è sempre il sole. Un bacio, cinzia

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    1. Cara Cinzia, dai un bacio a Mattia e spero che un giorno ci rivedremo.

      Hai profondamente ragione: la strada è un po' in salita, ma c'è il sole :)
      Grazie

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  2. Ciao, magari sono fuori tema i questa discussione... ma durante il mio girovagare su internet mi è venuto da scrivere "sito mamme bambini speciali", e mi sei apparsa tu, con questa tua ironia, con le foto, con lo spiritogiustonelmomentogiusto che piace tanto anche a me... anch io sono mammadown, ho un sito www.guardaconilcuore.org e grazie alla mia Emma, bimba con sindrome di Down SONO QUELLO CHE SONO. Senza maschere. A volte triste, non nego le difficoltà che ci possono essere, ma con lo spirito giusto tutto assume un valore diverso. Grazie ad Emma io ho un nuovo canale percettivo nei confronti della disabilità, che prima vedevo con pena, ora è "vediamo cosa mi riesci a dimostrare, se solo te lo lascio fare..."
    anch io seguo Kelle, e ora che ho trovato te e gli altri blog... beh, mi viene da dire che davvero i bimbi speciali rendono speciali!
    Ti chiedo il permesso di linkarti
    un abbraccio
    daniela

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    1. ohhhhhhh Daniela, che gioia! Meno male mi hai trovata, io non riesco a trovare nulla in questo mondo infinito che è la rete.
      Sono felice di conoscerti, di sapere che hai un blog e già da questo tuo commento, mi pare che di cose in comune ne abbiamo parecchie :)
      Linkami, mi fa piacere, ma ora vengo a conoscerti e spero diventeremo compagne di viaggio :)

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    2. Cara Barbara, senza il tuo permesso ti ho linkato, sicura di fare la cosa giusta.. In questo mondo, che per me è a tinte arancio giallo verde, si trovano spesso tanti colori scuri, grigi, neri, e facce buie e lamentele per piccole cose, c' è chi sbuffa solo per i panni(cosa che io adoro fare invece, per il profumo di pulito che sprigionano)... ma insommaaaaa! diamo il giusto peso alle cose, e se qualche mamma scelta dal caso riesce a cambiare in meglio.. perdiana... ci possono riuscire in molti!
      che sia una crociata la nostra?!
      ciao compagna di viaggio...
      daniela

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    3. Che contemporaneità! Ho appena commentato da te e visto il link a questo blog. TI ringrazio.
      Premesso che io sbuffo per i panni ;) la ricerca di un equilibrio fra le cose banali e inutili e quelle importanti, è il lavoro di tutta una vita.
      Spero che parlando delle nostre vite si possa riuscire a dare degli spunti o solo a far conoscere altre vite possibili.
      Dai, ci facciamo compagnia ;)

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  3. Oh queste cose mi appassionano! il pensare e agire contemporaneamente a qualun altro..:! che bell'inizio, no? Parli di giusto equilibrio, e hai ragione, non è facile ma non è impossibile, perchè davvero certi incontri ti fanno pensare, rivalutare, cambiare... grazie di cuore, sei davvero d'ispirazione!
    Daniela

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    1. Tu oggi mi hai reso speciale una giornata di pioggia e mi hai fornito tante cose da leggere :)
      Un giorno avrò un elenco dei blog che amo leggere e ci sarai anche tu.
      E grazie!!!!

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  4. a volte serve davvero poco per rendere speciale una giornata grigietta... e son sicura che la prossima volta che stenderai i panni magari lo farai con uno spirito diverso!
    Onorata se sarò in quella lista!
    ora mi aspetta la crema pasticcera da fare... ma senza grumi eh!
    a presto!

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