lunedì 9 gennaio 2012

Baby modello con la Sindrome di Down





Succede che, negli States, un baby modello di 6 anni appare nella sua seconda campagna pubblicitaria, stavolta per un gigante della vendita, Target. È un gran bel biondino che sorride in mezzo a tanti altri bei bambini. Se guardi bene i suoi occhi furbi, vedi che ha la Sindrome di Down.
Questa notizia sta avendo in America una diffusione quasi virale (vedi qui, blog di un papà che ha commentato e sta diventando famoso e qui, per un esempio), che la porta oggi sulle pagine on line del Time.
È rimbalzata anche in Italia, riportata dal Corriere della Sera (e anche qui).

È una notizia importante e ne ho seguito la diffusione con un sorriso interiore, di quelli che senti fra pancia e cuore.
Sono felice e gongolante: nel catalogo in questione, il baby modello, Ryan, è in mezzo ad altri, anche lui in posa per reclamizzare t-shirt e pantaloni. L'azienda non è uscita con annunci del tipo: “Guardate che bravi: nel nostro nuovo catalogo puoi vedere bambini asiatici e di altri colori e addirittura bambini con Sindrome di Down!”.
L'azienda Target non ha detto nulla.
Il messaggio, però, arriva forte e chiaro: “Vestiti per tutti”.

Il mio sorriso interiore è poi diventato un sorriso vero quando il traduttore di Google, mi ha suggerito il suo particolare punto di vista, secondo cui non è detto che sia “Sindrome di Down”, ma potrebbe essere “Sindrome di Giù”. :)
Capite bene che fa la differenza. 
Chi ha paura della Sindrome di Giù? Fa simpatia, a volte anche io ce l'ho, tutti ce l'abbiamo. Poi magari ti passa, magari no, ma non è che avere un po' di Sindrome di Giù ti rende meno PERSONA.


Sono consapevole che il coinvolgere un bimbo con SD in una pubblicità può essere un primo passo nella bella direzione dell'inclusione reale, ma può essere solo un passo se non ne seguiranno altri.
Voglio essere fiduciosa e credere che sia il primo e che finalmente qualcuno ha avuto il coraggio e la nobiltà di farlo e altri seguiranno l'esempio.

E in Italia?
Chi ce l'ha questo “coraggio”? E riusciremo a usare lo stesso modo corretto e delicato, senza sbandierare e gridare al miracolo? E, soprattutto, quanto manca??

Non nascondo che sarò immensamente felice se questo accadrà, se aprendo un giornale, già quest'anno, vedrò schiere di bimbi con Sindrome di Down, insieme a bimbi di tutti i colori e anche in carrozzella (ma pensa!), e questo non nelle Pubblicità Progresso, ma nelle reclame qualsiasi. Probabilmente verserò qualche lacrima.

Non voglio nemmeno nascondere che non sarò davvero soddisfatta fintanto che non si arriverà al magico momento in cui queste foto non faranno più notizia.
La vita è bella, può succedere anche questo!








55 commenti:

  1. questa mattina uscendo dal dottore ho notato un ragazzo che correva incitando il suo cane a seguirlo..il suo cane si faceva gli affari suoi pero' cmq lo avrebbe seguito eccome ....
    E cosi mi son chiesta perchè questo ragazzo tutto bardato e con la voce goffa cercasse a tutti i costi di coinvolgere con tenacia il suo bel cane...
    Poi ho quando si è fermato ho riconosciuto M un ragazzo down molto autonomo, simpatico che dice di essere il capo del centro salesiano! E ti ho pensata subito!!!

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  2. @bietolina: bello sapere che mi pensi!!! io oggi sogno mondi possibili, belle cose, son felice. grazie che sei qui a farmi compagnia

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  3. Fa bene ogni tanto qualche bella notizia!
    Baci

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  4. Per il momento dobbiamo accontentarci di leggere queste belle notizie che accadono in un Paese lontano. Ma va bene anche così, no? Guardiamo e impariamo, facciamo l'abitudine a notizie del genere, perchè diventino normali, come hai scritto tu. Io rimango sempre estasiata davanti alle foto di Kelle Hampton che fotografa entrambe le sue figlie con lo stesso amore e le mostra al mondo facendo capire che la sindrome di giù, (bellissima traduzione!), non sempre rende diversi. Speriamo che crescano, queste belle notizie!

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  5. @mogliemammadonna: uhhh se hai ragione :)

    @pollon72: sì che ci accontentiamo!! prima o poi succederà anche qui! le tue parole mi danno molta speranza ;)
    e Kelle, il suo blog è stupendo, bellezza e poesia. Ci vado tutti i giorni :)

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  6. Il magico momento sarà quando chi ha le varie sindromi di giù o su di qua o di la, saranno considerati normali e modelli validi ed educativi, e i vari modelli/e anoressicamente patinati/e saranno considerati/e out e vergognosi. (e questa frase sgorga dal cuore proprio e me la segno ;))

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  7. non avevo letto la notizia, grazie per aver condiviso!

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  8. Speriamo che l'Italia prenda spunto dagli States, ti ammiro molto. Buona notte

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  9. @Francesca O.M.: eheheh maari anche il modello anoressicamente patinato ha una mamma che vuole ugualianza e che scriverà "ma son tutti con le sindromi, non ci son più quelli normali?" :) Per me tutti insieme, un po' di uno, un po' dell'altro così non ci si annoia :)
    @Elisa: grazie che sei passata :)
    @Laura: mi ammiri? lo sapevo che il faccetto che ho disegnato io spaccava ;) (grazie)

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  10. ero così orgogliosa della mia frase :P
    ma so che hai capito cosa intendevo dire ^_^

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  11. Barbara, forse conosci la storia di Cristina una mia quasi-compaesana. È affetta dalla sindrome di down ma ha voluto nonostante tutto e tutti diventare una suora laica, qui la sua storia: http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=62&id_n=1900

    Consiglio a tutti di vedere anche questo video, un passaggio di una sua intervista: http://www.youtube.com/watch?v=VrA4187a79I
    "sono fortunata ad essere nata nel 1972, se nascevo oggi l'amniocentesi mi fregava"

    Io ci spero e ci credo che prima o poi le diversità (tutte) saranno considerate normali!

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  12. @linda, con il cuore,: grazie per queste segnalazioni, il video me lo vado a vedere subito. Davvero dice così????? ehheeh mi sa che ha ragione :)

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  13. Barbara, fammi sapere che ne pensi!
    Io non la conosco di persona ma abita in un paesino qui vicino al mio, dev'essere davvero una tipa tosta. Vedrò se riesco a trovare l'intervista integrale.

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  14. Ti dirò di più sul Target (maschile!) che per quanto abbia i prezzi un po' alti, fa comunque ottime cose: se tu fai la tessera e all'atto dell'iscrizione scrivi la scuola a cui appartengono i tuoi figli, per ogni tua spesa il 5% verrà trasferito automaticamente alle casse della PTA di quella scuola. (PTA= Parents Teachers Association - ogni scuola ne deve avere una!)

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  15. le domande che mi suscita la notizia te le ho scritte in privato, magari ci faccio anche un post in questi giorni.
    capisco la tua gioia! per anni ho preso un autobus con una ragazza down indipendentissima che andava a lavorare ed era orgogliosa di quello che sapeva fare. era un piacere guardarla muoversi da sola per la città. ho pensato a quanta forza e sicurezza gli ha trasmesso la sua famiglia, al misto di magone ed orgoglio che dovevano avere pensandola fuori casa.

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  16. un passo avanti....e sono contenta della tua felicità...
    ah, in un momento di forte dolore fisico accompagnato da un momento di grande prova psichica, un grande mi ha detto: la vita è come pedalare la bici a volte i pedali sono su a volta sono giu, ma è questo movimento che fa andare la bici......ehhhhh e guarda Aiuta a pensare così

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  17. @con il cuore e le mani: ho visto il video. 6 volte. stasera lo faccio vedere anche a Matteo. li piacerà. :) Spero che il mio Killò diventi così, magari con i capelli un po' più corti. Così.

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  18. @mom, benvenuta e grazie! Ho subito corretto gli errori... Target pare fare buone cose, ci fosse qui una t-shirt la comprerei. Buona avventura lì in America ;)

    @Stima: aspetto il tuo post :) Con poche parole, hai dipinto un'immagine felice. Un giorno cercherò di raccontare il lavoro che c'è dietro a queste conquiste. E' evidente invece l'amore (anche nei tuoi occhi)

    @dani: il grande ha ragione e me ne ricorderò

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  19. Ciao Barbara, ho visto il tuo post dopo aver letto la notizia, che avevo letto da un link su facebook. La mia prima impressione al link è stata: i bambini sono bambini, punto. Poi vengo a leggerti e mentre leggevo il tuo post che mi ha regalato una visione diversa e ottimista per questa conquista, continuavo a sentire qualcosa che pungeva e mi dicevo come mai non condivido questa gioia, sono in fondo in fondo disturbata da un bambino down che fa il modello? Mi sembrava strano se la mia prima reazione era stata i bambini sono bambini. Poi mi ripeto: I bambini sono bambini. Ecco, è questo il mio motivo di fastidio. E' a monte. Sarà che mi urta l'atmosfera Pittaiola che invade ogni anno Firenze, sarà che ho visto girare nell'ambiente bimbi tristissimi e "strani". Per me un bambino modello, di nessuna razza colore o giù o su dovrebbe esserci, che è un uso dei bambini che non mi piace. Forse è un commento che stona e non capisco la grandezza della conquista perché parto da un limite, ma ti ho letto, ho preso questo post come qualcosa di nuovo e diverso dal mio punto di vista e ho aggiunto un tassellino ai miei pensieri che prima non c'era.

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  20. grazie ladoratrice. il tuo commento arricchisce di nuove sfaccettature l'argomento. La perplessità sull'uso dei bimbi in pubblicità la condivido anche io. Diciamo così: se la mia Biondazzurra facesse una pubblicità non lo considererei né un traguardo, né un punto di partenza: lei è sana, bella. E' una scelta,quella di fare pubblicità, che non le è preclusa.
    In Italia Killò non ha questa scelta; per me è bello, non per tutti. per me è un bimbo, non per tutti.
    in sostanza meglio un passino qui, nella pubblicità, che nessun passino in nessun luogo. Forse è una dimensione troppo piccola, non so. Se ti va, sarei contenta di sentire ancora l'oro delle tue parole ;)

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  21. @Ladoratrice: anche io in fondo non sono pienamente felice di questa notizia (e posso permettermi di dire che nemmeno Barbara lo è?) Stona un po' che questa debba essere una notizia, il vero traguardo l'avremo raggiunto quando le differenze saranno normalità, quando l'integrazione non farà più notizia. Però io la capisco Barbara, questo è un piccolo passo. Io sogno il giorno in cui la differenza sarà qualcosa di ordinario, non mi accontento delle "belle notizie" e per questo non mi posso dire pienamente felice per questo fatto, ma l'immobilità non produce cambiamento e qui invece qualcosa si è mosso, questo mi dà speranza che ciò che oggi fa notizia possa domani divenire normalità! Spero di essermi spiegata ;-)

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  22. La sindrome di Giu' è molto rodariana e potrebbe abitare nel paese di
    Là oppure nel pianeta di Lassù . E' un pianeta dove le caramelle fanno bene alla pancia e le verdure fanno diventare grassi.
    Noi amiamo Killò...:-) ma temo che la pubblicità di Target sia solo furbetta e io detesto i furbetti!!!

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    1. cara Mp, il tuo commento mi ha ispirata grandemente.... Ti sono grata (vedi il posto sul mondo di Là) ;)

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  23. @con il cuore e le mani: ti sei spiegata benissimo :) e sono pienamente d'accordo.
    grazie del tuo commento, il dibattito si arricchisce.

    @the pellons: citazione stupenda ;)
    Target è un'azienda commerciale e sa che ci guadagna con un'operazione così, ma lo sta facendo con molto garbo. Purtroppo, in America, si è mosso tutto il mondo dei media e i toni mi sembra siano un po' troppo alti, c'è qualche furbetto.... non so, seguo con curiosità (e qualche timore). Qui quasi nulla. In fondo è solo una pubblicità.

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  24. una maglietta? del Target? Uhm... la prima volta che ci vado controllo se ne hanno. Nel caso: che taglia?

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  25. Ciao Barbara, passeggio nel tuo blog da un pò ma non ho mai commentato. Mi piace molto il modo in cui i temi di diversità/normalità nascono dalle tue pagine con forza ma anche con serenità. Posso solo immaginare le difficoltà che puoi aver avuto in questi anni eppure la tua accettazione senza riserve è lì evidente. Nel mio piccolo ho sentito molto il peso e la solitudine della diversità, benchè il mio bambino sia biologicamente perfetto. Il suo essere sempre lontano dagli schemi attesi, la sua difficoltà a stare in gruppo, i suoi ostinati silenzi a scuola, le sue esplosioni a casa, hanno reso per anni tutto molto complicato.
    E' bellissima la definizione "sindrome di giù" che mi pare azzecatissima anche per il mio alieno triste. Speriamo davvero che venga un giorno in cui non ci sarà più tanta paura di ciò che non sta nella media, che "diverso" perda qualsiasi connotazione negativa e diventi arricchimento per tutti.

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  26. @mom: ;) sei matta tu, ma grazie del pensiero

    @marzia: benvenuta! son contenta che ti sia venuta voglia di commentare, perchè è bello leggerlo questo commento. Il peso e la solitudine della diversità, già, ci sono, sempre. Ma ci si può lavorare su per allegerire (io lo sto facendo). Il tuo alieno triste mi fa grande tenerezza e vengo a vedere da te, non prima di pregarti di farti viva ancora!

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  27. come promesso: http://stimadidanno.blogspot.com/2012/01/barbara-te-lo-avevo-promesso.html

    che bello che grazie al commento ho conosciuto marzia!

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  28. Ciao Barabara,
    passo di qui grazie a Stima, ed è un piacere fare la tua conoscenza!!!

    Ti auguro una buona giornata

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  29. volendo queste foto non fanno notizia, ti è venuto in mente che non era un bimbo con la SD, ma un bimbobellissimo??A me sembra solo quello, magari target non ha detto nulla perchè ha pensato solo che bel bambino. IO killò lo vedrei nei pacchi delle barrette della kinder. :)

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  30. @Stima. che post, che sorpresa, che gioia. Abbia inizio il dibattito! E Marzia l'ho conosciuta anche io: un bel punto di vista ;)

    @Navigo a Vista: Stima non fa solo danni. é un piacere anche per me e son già venuta a fare un giro :)

    @Mammadifretta: quanta beata innocenza nelle tue parole :)E le tue belle illusioni non sarò certo io a togliertele ;)))))) uhm..Killò modello? magari con calma, ci si pensa bene prima :)

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  31. Sarà che sto cazzeggiando in pausa, sarà che a me giocare con le parole piace, ma, se mi permetti, io sindrome di giù la uso da oggi in poi...
    Su Target non ho molto da dire. Indipendentemente da quale sia il loro pensiero tutti ne parlano. Il pubblicitario è uno bravo, non c'è dubbio.

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    1. ti accordo il permesso e ne sono pure felice :)
      Anche per me Target sa bene quello che fa, il merito è che, per ora, l'ha fatto con un bel modino.

      ps. è bello rivederti qui dopo le tue avventure....

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    2. anche a me piace tantissimo la sindrome di gù!!!!
      la faccio mia con il tuo permesso!
      che brave queste mamme blog che trovano nuovi modi carini per definire cose che spesso spaventano solo per il termine usato!
      una mamma francese (http://hectorzblog.blogspot.com/) chiama il figlio e tutti i bimbi con un cromosoma in più SUPEREROI...in effetti cos'é un supereroe? una persona con un qualcosa in più, di DIVERSO dagli altri comuni mortali...e magari anche superman e spiderman si sentono diversi e soli...mi sembra una bella definizione, che chiarisce che non é detto che quel qualcosa in più sia per forza negativo!!!!

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  32. il figlio della compagna di mio cognato ha la Sindrome di Down e questo mi ha dato la possibilità di condividere questa bellissima diversità che diversità non è anche con le mie figlie. Parlavo sempre loro di una casa famiglia dove facevo volontariato e raccontavo dello splendido feeling nato con 2 dei bambini della casa. Uno di loro con la Sindrome di Down. Le mie figlie mi chiedevano il perchè di alcuni dei suoi atteggiamenti nei confronti degli altri ed io tentavo di far ben comprendere la bellezza della sensibilità di Paolo, così si chiamava... quella si che era "diversità" perchè molti dei bambini che ci circondano non sono capaci di tanta sensibilità, delicatezza e attenzione per le persone che si prendevano cura di lui.
    Adesso le mie bambine hanno forse il giusto rapportarsi con la diversità in genere... lo spero tanto e farò di tutto per insegnare loro a non fare differenze!
    Scusa la lungaggine, ha toccato un ricordo emotivo speciale.

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    1. grazie della lungaggine, e del ricordo :)

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  33. Mi sono lasciata il tuo post per ultimo. Ecco, hai detto uttto quello che penso anche io. Che bello averti incontrata, persona speciale e basta (vedi commento da Stima) :) baci!

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    1. cì, che bello avere incontrato te. E son d'accordo anche sul fatto che scambi così, nelle reciproche diversità, fan bene al cuore.

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  34. E nessuna di voi belle commentatrici ha fatto l'amniocentesi? Uhmmm....

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    1. eh eh eh Marilina! il commento è cattivello, se lo metti giù così.... spiega un po' di più cosa vuoi dire :) Se il senso è che una mamma in ravidanza ha paura che il suo bimbo abbia la Sindrome, anticipo io: sì, è normale avere questa paura :)

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    2. Eh eh eh, Barbara! Volevo dire che per esempio a me non salterebbe in mente di farla, proprio perché credo nelle stesse cose di cui parlate qui e ho le stesse speranze, e se mi dicessero che il feto ha un'anomalia non lo troverei un motivo sufficiente per togliergli la vita. Mi sembrerebbe di impostare il rapporto con il mio bambino su delle basi di sfiducia. Troppe volte segnalano anomalie in gravidanza e poi alla nascita tutto è ok, ma la madre nel frattempo ha passato mesi di angoscia che il bimbo ha assorbito pesantemente. Oppure per esempio i medici hanno portato la coppia ad abortire e poi invece il feto era normalissimo. In una società come la nostra in cui la gravidanza è parecchio medicalizzata, in molti casi questo viene visto come un esame di routine e lo si fa senza considerarne le forti valenze. Chiedevo, in maniera curiosa e non provocatoria, se effettivamente c'è tra voi qualcuna che ha fatto questo test e ha poi commentato qui affermando che i bimbi con anomalie hanno pari dignità e importanza di quelli "sani". E vorrei capire i meccanismi del cervello che menano a un tale contrasto.
      Poi va beh, io forse sono una persona bizzarra, ma durante le due gravidanze non ho mai neanche un momento avuto paura di anomalie, cioè mi sentivo pronta a qualsiasi evenienza perché mi dicevo che avrei sperimentato il tipo di amore e accudimento che il mio bambino avrebbe suggerito, nascendo con certe caratteristiche piuttosto che con altre. Per me, fare un test del genere avrebbe significato passare ai miei figli fin da subito il messaggio che "forti belli e sani" è accettato, tutto il resto no. Ma se voglio cambiare le mentalità assurde, devo agire. La segnalazione che fa questo post di un certo fenomeno è una cosa ottima, ma io, IO, non posso semplicemente aspettare una pubblicità politicamente corretta e felicitarmi con l'azienda. E' efficace dimostrare con le scelte di vita il nostro pensiero, se proprio desideriamo un mondo diverso. Capisci cosa intendo? So di essermi spiegata non proprio benissimo, ma mi sa che non riesco a far meglio! ;)

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    3. Posso rispondere anche io? Hai toccato un argomento delicatissimo. Spero che la mia risposta sia altrettanto delicata. Quando ho scoperto di aspettare un bimbo una delle prime cose che ho pensato e desiderato è che fosse sano, si. Mi pare assurdo negarlo, credo sia il desiderio e la speranza di tante donne in gravidanza, ma forse mi sbaglio. Però ho fatto solo un test "statistico" ovvero il Bitest e la translucenza nucale. No, niente amniocentesi. E non ero neppure giovanissima, ho partorito a 35 anni. I due test erano nella norma e per me andava bene così. E sempre sinceramente ti dico che non ho idea di cosa avrei fatto se i test fossero risultati anomali. Avrei chiesto di fare l'amniocentesi? Avrei pensato di decidere se far nascere o no il mio bimbo? Non lo so, davvero...

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    4. cara Marilina ti sei spiegata e il tuo commento lo apprezzo :) e mi piace che anche Pollon abbia dato la sua testimonianza.
      Penso che sia importante (e vastissimo) questo aspetto, e che merita uno spazio maggiore in questo dibattito, uno spazio dedicato.
      Non voglio però rimandare un mio commento, se pur parziale. Distinguerei nettamente fra avere un senso di responsabilità civile che comprenda l'importanza dell'inclusione e dell'uguaglianza e il fare o meno l'amniocentesi. Non sono due cose che si escludono :)
      Tu dici di non aver avuto paura di anomalie e di essere anche stata pronta all'eventualità. Io ho avuto terrore, non ero certa di essere "pronta a qualsiasi evenienza", ho fatto la villocentesi (vale uguale? ;) ) e ho avuto conferma che stava succedendo a me. Sono due esperienze diverse, e ce ne possono essere altre mille uguali o diverse per pochi particolari e quei particolari avere un peso importante. é bello che vengano testimoniate e che si rispetti la pluralità di questi sentire.
      il cambiare il mondo, proprio in generale, con le nostre scelte di vita, è la cosa in cui credo di più, ma di quali siano queste scelte mi sa che è meglio parlarne ancora ;)
      per ora ti ringrazio e di cuore (non così per dire)

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    5. E' vero che ho deviato un po' il tema, rispondo quindi non per insistere nella deviazione ma per chiudere il cerchio. Anch'io ringrazio Pollon! Anch'io non so cosa avrei fatto, se poi uno dei bimbi fosse nato diverso. Cioè come avrei affrontato il grande cambiamento di prospettiva. Non so cosa sia la villocentesi e non ho (scusa) letto altri post di questo blog che mi farebbero capire meglio sicuramente, ma ... te lo sei tenuto! Evviva! Per il rispetto della pluralità sono d'accordo (infatti ho scritto "io" in maiuscolo, perché so che ogni persona ha un diverso sentire. E ogni volta che sento o leggo la storia (in questo caso le vostre) di qualcuno che ha un sentire diverso dal mio, mi dico: "ma certo! anche così è logico!". Tuttavia, se tu il bimbo non lo avessi tenuto, io non avrei avuto questo moto di entusiasmo che mi ha spinto a scrivere "evviva". Ho sicuramente più difficoltà ad accettare il pensiero di un percorso interrotto. Anche se immagino quanta fatica....

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  35. La cosa che mi colpisce di più del tuo post è la fluidità con cui dici cose così faticose. Faticose nel senso del pensate e vissute. Grazie.

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    1. e il tuo commento è spiazzante :) e anche il tuo post di oggi mi ha trafitto.
      Sei da tener d'occhio tu!
      grazie di questo e quello

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  36. Ciao Barbara, mi chiamo Michela, sono già capitata qui per caso tempo fa, e poi ora.
    Ti ho aggiunto ai miei preferiti, ed un po' alla volta me ne andrò a ritroso, per leggere i tuoi post più vecchi.
    Mi sento un po' in imbarazzo. Qui si parla di temi, difficili, dolorosi, che richiedono coraggio. Io non so se ne possiedo, ma in te ne vedo molto, ne vedo così tanto da poterlo "sentire" ed esserne in parte contagiata. La positività si trasmette da una persona all'altra, e questo tuo spazio è luminoso, solare, trasmette una grande gioia di vivere, e fiducia nella vita stessa. Tempo fa ho chiesto ad una mia amica, madre coraggiosa di una figlia disabile di scrivere un guest post per me. Non è una mamma blogger, non è una mamma famosa, ma è una madre sensibile che ha affrontato con coraggio momenti durissimi. Mi hai dato la spinta in più per pubblicarlo al più presto.
    Ti ringrazio tanto,
    a presto.
    Michela

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    1. ciao Michela, benvenuta. Mi spiace leggere che ti senti in imbarazzo. è vero che parlo di cose dolorose, ma vedo che hai notato anche la gioia. Ti ringrazio delle cose affettuose che mi scrivi, che mi fanno piacere.
      Sono molto curiosa di vedere questo guest post, e molto orgogliosa di averti ispirata a pubblicarlo.
      a presto

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  37. Ciao cara Barbara, ecco il post dall lunga gestazione... http://ilmondodici.blogspot.com/2012/01/la-cultura-della-differenza.html
    baci e grazie per questo spazio e per questa bella occasione di scambio

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    1. il tuo post è splendido, ricco, complesso, pensato.
      insomma, di Cì ci si può fidare ;)

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  38. alla fine hai predetto quello che è successo alla pubblicità di oggi :)

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    1. Monica Cristina, è davvero un onore averti qui. Grazie.

      Ho predetto, sì. In questi giorni, quando il CoorDown ha iniziato a dare i particolari di questo evento di comunicazione, ci ho pensato anche io a questa coincidenza, a questo mio post.
      Vorrei dirti che, in virtù dei miei studi sociologici, con indirizzo "comunicazione e mass media", avevo capito, avevo colto i segni della nascita di un trend.

      Ti dirò invece che sono stupita. Arriva in Italia il testimonial con SdD, per un solo giorno, per un evento mediatico forte.
      L'intento è provocatorio, diverso il modo rispetto a quello americano.

      Come mamma, come cittadina, spero funzioni..... :)

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  39. Ciao Barbara!mi chiamo Angelica! sai sono "nuova" ma ti aggiungerò ai preferiti perchè trasmetti gioia, amore e fiducia nella vita! cinque mesi fa è nata la mia Giorgia: lei è SPECIALE! non solo per la sindrome di "giù" (sorrido perchè sei fantastica!), ma anche perchè la sua specialità renderà speciali tutte le persone che la circondano e che fino ad oggi avevano ignorato questa realtà (non essendo vicina e non per pregiudizio)...e le renderà tutte delle persone migliori! Quando è nata è stata dura accettarlo....ma ho lasciato tutte le mie lacrime in quella camera di ospedale...le ho rinchiuse e lasciate lì...e nel mettere piede fuori dall'ospedale dentro di me ho sentito una..."rinascita"...una nuova vita da vivere diversa dalla prima, ma comunque una vita...e,come tale, BELLA E MERAVIGLIOSA DA VIVERE!
    Sai, Giorgia è bellissima ed io e il papà le facciamo mille foto...e, a livello locale, ci hanno chiesto di poter utilizzare delle sue foto per pubblicizzare un negozio di scarpe per bambini piccoli...con tanto di manifesti sparsi per tutta la provincia!!!! che dici? cominciamo a piccoli passi...ma cominciamo!! ;)tanti baci

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    Risposte
    1. Ciao Angelica, sono certa anche io che avete davanti una vita meravigliosa :)
      Dai un bacio a Giorgia anche per me.

      Sono un po' stupita ma parecchio contenta per le foto pubblicitarie. Come sai non è cosa comune qui in Italia, ma si può iniziare :)
      Spero di incontrarti ancora ;)

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    2. Ciao sono finita qui x caso direttamente da google, condivido la mia piccola esperienza. Sono innamorata della fotografia e ho sempre riempito i miei piccoli di scatti, il passo successivo e' stato mandarli ad una agenzia milanese. Inizia una collaborazione abbastanza intensa, di tipo commerciale ( cataloghi e campagne stampa) con diversi marchi noti durata quasi otto anni che ha coinvolto i miei tre bimbi. Nasce la mia quarta pargolina super dotata di un cromosoma in piu'. Come x gli altri invio le foto all'agenzia dichiarando apertamente la sindrome di giù. La bimba non e mai stata chiamata nemmeno a un casting giusto x caso. Nulla. Certo la sindrome si vede ma lei cattura, come tutti i cuccioli normodotati o meno ha il Suo perché
      Mi sono impuntata e disattendo quando mi chiamano x uno degli altri tre. Sono terribilmente infantile lo so e loro se non hanno richiesta mica mi possono inventare il lavoro su misura x lei, so anche questo.

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I commenti mi piacciono assai.
Se vuoi dirmi qualcosa, io ti ascolto.
Se però vuoi che il messaggio mi arrivi davvero, è meglio se lo scrivi qui sotto ;)

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