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lunedì 23 settembre 2013

I limiti della super eroina

C'è che oggi sono triste. 
Sono anche arrabbiata, con tutti, specialmente con me stessa.

Ho delle scuse da fare.

Da circa venti giorni succede che vengo fermata per strada, anche da persone che conosco solo di vista, e ricevo telefonate e messaggi. Mi fanno i complimenti, mi dicono che sono brava, che devo andare avanti, che il blog è piacevole e addirittura che sto aiutando qualcuno a guardare da nuove prospettive.

giovedì 20 giugno 2013

Barbara, nuova fase.


Stiamo bene.
Qualcuno di noi è in vacanza, qualche altro no. Io no, per esempio.
Sono sopravvissuta alla prima elementare (di Biondazzurra).
Quasi non ci credo. E' stata durissima.

giovedì 30 maggio 2013

Svantaggi dell'essere madre

L'ho combinata grossa...
Grazie alle inusuali cerchie di amicizia del mio coniuge, domenica ci siamo trovati a pranzare, tutti insieme, nell'entroterra gardesano, in un contesto rurale di indubbio fascino. Degustavo il vinello e mangiavo porchetta, conoscendo persone davvero divertenti e piacevoli (e anche altre che lo erano davvero meno) e scoprendo man mano le improbabili abbinate moglie-marito.

giovedì 14 marzo 2013

Elio mi salverà


Barbara, la famosa blogger meglio conosciuta come Mammafattacosì, si era persa nel boschetto della sua fantasia. 
In un giorno in cui la complessità del mio carattere mi aveva francamente stufata, sono andata a cercarla.

Se ne stava seduta, in compagnia dell'orsetto dai piedi di balsa, ad ascoltare "La canzone mononota". (Consiglio di far partire la musica ndB)
Sorrideva ebete, esaltata da tanta erudita semplicità

Semplicità: pochi discorsi, tanti fatti. 
Qualcuno ce la fa, io al momento no.

venerdì 23 novembre 2012

Ci sono anch'io




“Iooo, 
di risposte non ne hooo mai avute mai ne avròòò,
di domande ne ho quante ne vuoiii
…...
Non so, se è soltanto fantasia,
o se è solo una follia
quella stella lontana laggiù.
Peròòòòò
io la seguo e a anche se sooo
che non la ragiungeròòò
potrò dire:
ci sono anch'ioooooo
(“Ci sono anch'io”, Max Pezzali)

Questa è la canzone che cantiamo a squarciagola, io, Biondazzurra e Killò, tornando dalla scuola materna, lungo quella stradina stretta che fiancheggia i boschi.

La cantava Max Pezzali (ma Ve li ricordate gli 883?). 

giovedì 15 novembre 2012

Grazie per un intero anno


Alcuni ben informati sostengono che oggi sia il 15 novembre.
Questo significa che questo blog e il mio alter ego Mammafattacosì compiono un anno.
La cosa ha dell'incredibile, eppure, controllando le date, parrebbe essere vera.
Ho un anno!!!


sabato 6 ottobre 2012

La mia peggior nemica



Ma cosa stai facendo?

Niente, non sto facendo niente.

Pensa che, ad una rapida occhiata, parrebbe tu stessi piangendo.

Sì, piangooooooo.... buuuuuuu.......... E allora? Non posso piangere quando mi pare? (rumore di chi tira su con il naso)

Perdona l'invadenza, ma parrebbe tu stia piangendo, con una penna in mano e il braccio sollevato a mezz'aria, davanti a quel planner dei menù settimanali che ti porti appresso da aprile. Parrebbe insomma che tu sia diventata, non so come dire....... scema?.

venerdì 21 settembre 2012

L'indicibile fatica del quotidiano


In questo periodo corro.
Sono molto molto impegnata a correre. 
A piedi o in macchina, io corro e corro e corro tutto il giorno.
Solitamente, mentre corro, controllo in modo compulsivo l'orologio e, se ci fosse sulla mia testa il fumetto con scritti i miei pensieri, si potrebbero leggere frasi del tipo: “Oddio oddio, sono in ritardo”, “Oddio oddio non ce la posso fare”, “Oddio oddio”.

martedì 4 settembre 2012

La nostra Jesolo -seconda parte



Il Consorzio di Promozione Turistica di Jesolo ha invitato me e tutta la mia famiglia a trascorrere qualche giorno al mare; questa è la seconda parte del racconto di un'intensa settimana di vacanza (la prima puntata potete leggerla qui).

Io sono nata e vissuta in pieno centro storico e il verde e il contatto con la natura sono state esperienze del fine settimana o da vacanze estiva fino a quando mi sono trasferita in campagna. Ora sono diventati una parte imprescindibile della mia quotidianità, di cui non voglio più privarmi.
Mi fa stare bene avere alberi intorno, vedere il colore delle foglie, respirare l'odore della resina e, la mattina, uscire da casa scalza con la prima tazza di caffè.
E' per questo che, all'atto della prenotazione della nostra vacanza al mare, non ho avuto dubbi sul tipo di alloggio: ho scelto di andare in campeggio.

mercoledì 15 agosto 2012

La nostra Jesolo - prima parte



Il Consorzio di Promozione Turistica di Jesolo ha invitato me e tutta la mia famiglia a trascorrere qualche giorno al mare; questo è il racconto di un'intensa settimana di vacanza.

 Il mare di Jesolo è il mio mare. 
Ai tempi dell'università, partivo insieme agli amici, per raggiungere queste spiagge, per tuffarmi in questo mare e soprattutto per immergermi nella vivace vita notturna, fatta di aperitivi e musica, di passeggiate e di chiacchiere, di balli e di colazioni all'alba con brioches appena sfornate.


Sono veneta, di Verona, e Jesolo è vicina: due ore d'auto, di attese, di progetti mi portavano qui, nella località più mondana e più famosa. Si veniva in giornata per godersi un giorno di mare o, ancora meglio, si organizzava una gita di due- tre giorni, in cui piantavamo le nostre canadesi nelle piazzole di un campeggio, e le rivedevamo praticamente solo per dormire.

Sono tornata ora, dopo tanti anni, con la sicurezza di chi sa di ritrovare luoghi conosciuti in cui ha vissuto e sono stata invece sorpresa dalla ricchezza di mille sfaccettature che allora non mi interessavano e non notavo. 

martedì 17 luglio 2012

Mamma estiva e CAT

Sono un Teletubbies...
Nuvole, lampione....in un attimo mi trasformo: sono un Teletubbies. Scappo e vado nel praticello a ballonzolare facendo "ciao, ciao". Tante coccole e ciao.

Evasione.
Leggerezza.


Sono finite le scuole, i bimbi sono in vacanza, io sono diventata di nuovo una mamma a tempo pieno, disponibile 24 ore su 24.
Ho passato quindici giorni d'inferno, diciamolo.

mercoledì 4 luglio 2012

Traduzioni simultanee




Ricopro da anni un ruolo fondamentale all'interno della mia famiglia: sono la traduttrice in simultanea di Killò.




Non che lui non si sappia spiegare, anzi, è il maestro assoluto della comunicazione non verbale, il re incontrastato, colui che ci sta insegnando il potere e l'emozione profonda di un linguaggio antico, universale, che noi adulti abbiamo un po' dimenticato.

Biondazzurra non ha bisogno di traduzioni: lei conosce e vive in questa dimensione e, senza saperlo, ne è una raffinata interprete.


Il mio ruolo prevede invece la traduzione in simultanea delle parole e delle frasi che Killò pronuncia ed è ancora più impegnativo adesso che dalle richieste, siamo passati ai commenti e ai racconti.

Biondazzurra funge da assistente e non è raro che passi al comando e mi suggerisca interpretazioni puntuali del fantasioso lessico del fratellino.


E' un compito difficile, ma unendo il linguaggio del corpo, il contesto e tutte le mie abilità di concentrazione e di intuito, porta a grandi risultati.


Queste foto vorrebbero documentare una mattinata con noi allo scopo di mettere in luce le mie doti di traduttrice ;)

 

"Pippo, arda!" (Traduzione: "Pippo, guarda la mamma che ci sta scattando l'ennesima foto, ma non fare il sorriso da star, piega solo un po' la testa affinché lei capisca il disappunto che proviamo nell'essere fotografati nel momento del risveglio!")
 

giovedì 21 giugno 2012

Zebuk e la sindrome di Down, fra paura e amore




Ieri su Zebuk, è stato pubblicato un mio articolo.
Non vi tedierò con il dietro le quinte e con le peripezie da blogger in erba, fra riunioni editoriali (si può ridere) e uffici destrutturati (il tavolo in cucina, per me).
Ho cercato di parlare della paura che mi ha suscitato la diagnosi di Sindrome di Down e di come si è evoluta quella paura.
Sono convinta che sia necessario parlarne, per far sentire meno soli coloro che la stanno affrontando e per allontanare alcuni dei fantasmi che girano attorno all'immagine della disabilità.

martedì 12 giugno 2012

Al Mammacheblog




Il Social Family Day è stata un'esperienza sconvolgente dal punto di vista emotivo e devastante da quello fisico, e ne sono stata gioiosamente travolta.

A distanza di tre giorni ancora sento l'adrenalina in circolo e non riesco a rielaborare lucidamente tutte le sensazioni e l'immensa quantità di informazioni e contenuti che ho memorizzato.
Ho respirato un entusiasmo contagioso che ancora sento e ho vissuto un intero giorno come dentro ad una bolla, con un senso di irrealtà che non mi abbandona.

martedì 5 giugno 2012

La leggera vertigine della blogger


Questo è il logo del Social Family Day, uno straordinario evento che si terrà sabato, a Milano. All'alba, da tutta Italia partiranno macchine e treni (e aerei?) carichi di orgogliose blogger, per raggiungere in tempo il Quanta Village. E la festa inizierà già durante il percorso, nelle chiacchiere allegre, nell'attesa di arrivare.

giovedì 31 maggio 2012

Ho un indiscutibile talento



Da due giorni, dal terremoto che anche qui ci ha fatto tremare, vivo sospesa.
Ho avuto paura e sono ancora in allarme.
A tratti riesco a ridere di me, come ieri, già in piedi e pronta all'evacuazione, non appena il divano si è mosso......dopo la scossa provocata da Killò che ci si è tuffato sopra.
A tratti invece non riesco a riderne, sdrammatizzo ma non mi convinco.

lunedì 28 maggio 2012

Quaranta tondi tondi


Ho 39 anni, ma per un'ora ancora.
Giusto il tempo di radunare i pensieri, di scriverli qui, e sentirò suonare la mezzanotte. Al dodicesimo rintocco della campana inizierà la mia prima giornata da quarantenne.
Fa un certo effetto, almeno a me.
Quaranta. Un bel suono, pieno e tondo.
"Ciao, mi chiamo Barbara, e ho quarant'anni".

venerdì 18 maggio 2012

lunedì 14 maggio 2012

Ladra di biciclette


Nel giorno della festa della mamma, siamo rimasti prigionieri in casa, in balia di due bambini indemoniati.
Dall'aspetto potevano sembrare i nostri figli, in tutto uguali a ciò che erano ieri e l'altro giorno ancora, ma già a colazione è stato chiaro che un qualche demone li aveva nottetempo posseduti. Risate troppo lunghe e forzate, pianti eccessivi e teatrali, toni della voce troppo alti, irrequietezza assoluta e sguardo di sfida: tutti segnali di un terribile cambiamento in atto.
Avevamo due bambini adorabili, ora abbiamo due vespe schizzofreniche.

lunedì 9 aprile 2012

La sorpresa dei pidocchi


L'arma segreta della felice ricercatrice di uova.


Nooo, ma questo cos’é? Cos’è? Non sarà mica.....
Omammamamma....
No, aspetta guardo meglio, non può essere quello che sembra. Abbiamo fatto il trattamento la settimana scorsa....
Non si stacca se soffi, è a mezzo centimetro dalla cute, il colore e la forma sono quelli giusti. Cosa sarà mai? Porca merda é un u...
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