martedì 14 febbraio 2012

Farfalla di legno: questo sono





Ieri pomeriggio l'Officina Mumtrioska pubblicava la mia prima intervista.

L'ho letta al freddo, in piedi, nel cortile del centro di riabilitazione in cui porto Killò ogni lunedì e mercoledì. Tutto il giorno, mentre correvo di qua e di là, assorbita nel mio ruolo di mamma, mi sono chiesta: “Ma cosa ho poi di così speciale.??? Io mi sento normale, una donna media”.

La risposta arriva oggi, nel giorno dell'Amore, nei panni dell'ennesima stilettata, rilevante non in sé, ma per essere la goccia che fa traboccare un vaso bello pieno.

Oggi sono inferocita ma triste, indignata ma delusa. In una parola, ferita.


Non ho scelta. E mi trasformo. Questa è la mia specialità.
Sono una farfalla che cerca di godersi la vita, che cerca di svolazzare leggera. Quando serve, quando il vento è troppo forte, quando il volo è troppo lungo, mi fermo e mi trasformo.
Posso diventare un sasso, ma ora ho trovato una soluzione più vezzosa e divertente: rimango farfalla, ma divento di legno.
Potrei diventare ghiaccio, ma nell'uso quotidiano, davanti a problemi banali, a cui è chiaro che ti dovrai abituare tuo malgrado, non è funzionale.

Il legno è un materiale nobile, è caldo, racconta una storia.
Se prende una botta, rimane la tacca.
E allora io, farfalla di legno, divento a mia volta una storia, di tacche leggere e profonde, sovrapposte in un disegno astratto ma reale.

La tacca di oggi dice che, grazie ad alcune persone, iscrivere tuo figlio alla scuola materna può essere un calvario di 4 mesi in cui ti verrà proposto uno spettacolino a più attori, ben orchestrato. Se il messaggio che ti arriva è: “Tuo figlio è disabile e questo crea solo enormi e insormontabili problemi”, è probabile che alla fine sei tu ad aver evidentemente travisato.
Questo è il vaso bello pieno.

Questa è la goccia: dopo aver scelto un'altra scuola che quello stesso figlio lo accoglie con naturalezza ed addirittura entusiasmo, ti sentirai dire: “Siamo così dispiaciuti di non avere Killò alla materna”.
La sincerità di questa affermazione viene oggi confermata dal fatto che non ci verranno restituiti i soldi dell'iscrizione fintanto che non si iscriverà qualche altro bambino al suo posto. Deve essere dura scoprire che, se prima sembrava che non ci fossero abbastanza posti, ora ce ne sono così tanti che anche 85 euro van tenuti stretti. Fa dispiacere capire che con Killò se ne va anche tutta la sua retta annuale....


E sto qua, farfalla di legno.
Aspetto di vedere, questa sera, in cosa si è trasformato mio marito.





49 commenti:

  1. io la farfalla di legno la lancerei in testa a certe gente altro che...

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  2. La soluzione a queste persone??mangiare tanti fagioli e poi andar nel loro ufficio e liberar nell'aria ciò che meritano!!!!!
    Scusa la delicatezza ma non ci sono altre parole

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  3. Mi fa tristezza leggere questo...

    proprio giorni fa un articolo di Gianluca Nicoletti:
    http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplRubriche/obliquamente/grubrica.asp?ID_blog=347&ID_articolo=54&_ft_=qid.5705602137998961400%3Amf_story_key.10150571254853864%3Afilter.h_nor%3Asubstories.3%3Afbid.352776168080474%2C293240470739089%2C296099493781357%3Ac.m


    tieni duro, ti sono vicina!

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    1. Iscissi Mattia all'asilo nido quando aveva 18 mesi. Per età avrebbe dovuto essere messo nel gruppo di mezzo, ma visto che nn camminava, lo misero nel gruppo dei lattanti (bimbi sotto un anno che prevalentemente mangiavano e dormivano).
      Mi fu detto "per lui è meglio!"....."vada e torni tra un paio d'ore."
      Tornai.
      Mattia era nel gruppo che gli spettava di diritto...se lo era conquistato quel posto.
      Non ti curare e nn ti arrabbiare per loro...guarda tuo figlio conquistare il nuovo asilo dove farà faville ...dai fiducia a Killò invece di perdere tempo ad arrabbiarti con chi non capirà mai.
      Il tuo obietivo è la felicità e la serenità di Killò.
      Scusa se ti rispondo con una mia esperienza ...♥

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    2. Gio... l'articolo sulla mamma che ha paura che i bimbi disabili gli traumatizzino il figlio....lì sono passata in modalità freezer :)

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    3. Emmeti, grazie che rispondi con una tua esperienza.
      So che è giusto quello che dici, e oggi pomeriggio, a coccolarmi Killò sul divano, era già tutto a posto :)
      Ma è difficile non arrabbiarsi, ma sto perdendo tempo. questo sì. Basta lagne :)

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    4. Barbara te l'ho segnalato solo xchè l'avevo letto da pochi giorni e adoro Nicoletti come giornalista... e per dimostrarti che se stai a guardare i vari QI non ti passa! :D

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  4. che tamarri. propongo una badilata.

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  5. io nn resterei farfalla di legno...diventerei un boomerang d acciaio!!ti ammiro tantissimo!

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    1. Oh Barbara...

      ...

      Emmeti ti ha lasciato un commento bellissimo!
      Forza cara!!!

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  6. Farfalla di legno, credo che avrai a che fare stasera con una iena di ghisa, e credo che quando leggerò che un'alleanza insolita di farfalle e iene ha devastato una scuola materna io sorriderò! Posso solo immaginare quanto l'ipocrisia e la presa per il culo sia particolarmente offensiva quando riguarda Killò!
    Comunque devo dirti che la tua similitudine è poesia pura, sorella, e che da oggi in poi penserò a te sempre come a una farfalla di legno.

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    1. Sorella, aspetto con ansia la mia iena di ghisa per farmi due risate.
      Siamo due tranquilloni e la scuola è salva.

      E farfalla di legno, va ben (c'è di peggio!)

      Ma cosa penseranno i vicini che mi vedono fotografare orribili taglieri di legno in giardino?????? :)

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  7. Senti, tu lo sai che questi brutti eventi capiteranno, e di certo te ne sono già capitati. Fai bene a arrabbiarti!
    Ma l'importante credo è che Killò abbia trovato (mi sembra di aver capito così) comunque un posto dove lo accolgano con allegria e amore.
    Quelli che non ne sono capaci, poveri loro.

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    1. Capitano, sono capitati, capiteranno. Già.
      Killò al momento è amatissimo, seguitissimo e anche il futuro sembra roseo. grazie

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  8. Effettivamente le persone che non sanno comunicare non sanno nemmeno indovinare il momento di tacere. Mi spiace. In ogni caso, ottima scelta. Il legno è un bellissimo materiale.

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    1. Mai frase fu più indovinata, caro El_Gae. Oggi, tornata farfalla, la scuola mi ha ricontatta per un incontro.....
      il silenzio è d'oro, a volte.

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  9. A me alla sola parola "scuola materna" vengono ancora i brividi. Capisco che non tutti siano in grado di gestire bambini per qualsiasi ragione più "difficili" ma non concepisco che queste persone vivano all'interno del sistema scolastico. Ci sono lavori che non sono semplici lavori, occorre sceglierli con un pò di amore, di passione e di competenza. La maestra è uno di quelli. So che ci sono pochi mezzi, comprendo le frustrazioni ma se non si è in grado di andare oltre la "media" (concetto orrendo ma che purtroppo nella realtà resiste) se non parlando in termini di "problema", allora si cambia mestiere.
    P.s. Bella l'intervista!

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    1. per l'intervista ;)

      Per fortuna a noi con le maestre è andata ricchissima, molto sopra la "media". Per il resto, lavori in corso ;)

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  10. Su Barbara questa sera ti porto la felicità chimica...( il tiramisù) Grande mi piace che hai fatto questo sfogo... e adesso lo voglio proprio condividere!!!!

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    1. il tiramisù era ottimo e mi serviva proprio!

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  11. Purtroppo è la dura "legge dell'istruzione". Le mie viciossitudini tra nido, materna (e incrocio le dita perché dovrei iscrivere alla primaria il più grande) hanno dell'inverosimile. Con mio marito l'iscrizione e relativa trafila (perché c'é sempre qualcosa che non va, sempre!) è stata soprannominata un discesa agli inferi (con l'incognita di quale girone ci aspetterà!). La diversità, che i servizi educativi dovrebbero trasmettere ai nostri figli, è un concetto aliena sconosciuto. Mio figlio alla materna non aveva ancora tolto il pannolino: sembrava un affare di stato. Mio figlio ha risolto il problema: non voleva farsi toccare da nessuno (ed è sempre stato un bambino sereno, senza problemi a farsi cambiare da altri!). Posso solo vagamente immaginare la tua rabbia. La beffa degli 85 euro sono davvero troppo!
    Ehi, fortuna che non ti consideravi una mamma speciale! Se non ti rende speciale questa bellissima metafora della farfalla di legno ammaccata, non so cosa dovresti fare! Se "speciale" non è una parola che ti fa piacere direi che sei una poestessa (che vuol dire la stessa cosa, visto che solo i poeti riescono a raccontare la realtà in modo davvero speciale!)
    Un abbraccio.

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    1. eeeppperòòòò... se la scelta è fra "poetessa" e "speciale", scelgo la seconda.
      Sono speciale perchè divento legno, mica è facile, eh! ;)

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  12. Una bella botta in testa no, vero? Mi associo agli altri commenti e ammiro la tua calma!

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    1. La calma è tornata oggi.
      Mi scuso per la lagna e lo sfogo, a volte proprio ci vogliono :)
      Ora basta, si riparte

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  13. Non posso non dire la mia in proposito...pensavo che in italia negli asili pubblici non ci fossero questi problemi, anzi mi avevano fatto credere che Luna vista la disabilità avrebbe addirittura avuto più faclità ad avere un posto al nido...
    Noi qua in Marocco ci siamo rivolti a scuole private (nelle pubbliche, a parte il fatto che sono in arabo, non é il caso, visto lo scarso livello). Ovviamente essendo private fanno i loro conti. Un bimbo "diverso" porta sì una retta annuale, ma anche e soprattutto possibili problemi in più. Quindi, in due asili su 4 ci siamo sentiti dire che non potevano accettare nostra figlia, con la scusa che non hanno personale specializzato...e questo senza nemmeno aver VISTO Luna!!! Ora io non so che personale specializzato serva per una bimba di 2 anni, anche con sindrome di down, per seguirla al livello dell'asilo NIDO!
    Non vi nascondo che ci ha fatto un po' male sentire questi rifiuti, perché era la prima volta che venivamo confrontati con la disabilità di nostra figlia e la società. La ferita però é stata veramente lieve devo dire, perché il secondo pensiero é stato che non conoscevano la mia luna e che non meritavano nemmeno di conoscerla! avremmo trovato un'altra soluzione.
    cosa che infatti é successa subito dopo. abbiamo trovato una bellissima scuola dove la direttrice ci ha accolti senza problemi e proponendoci addirittura di lavorare insieme, di dargli consigli su come interagire al meglio con nostra figlia.
    Per ora le cose vanno benissimo, luna segue le attività come gli altri bambini. certo, é ancora solo il nido, probabilmente i problemi veri verranno in seguito, ma chi ben comincia...
    quindi mi sento di dirti che ci sono persone brave e altre meno e che non dobbiamo farci tagliare le ali dalle seconde! sono sicura che killò incontrerà tante belle persone nella vita e anzi, ti dirò di più, sono convinta che anche alcune di quelle "meno brave" ne usciranno migliorate al contatto con lui!

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    1. Cara Veronica, mamma di Luna, sulla situazione degli asili pubblici e privati e sulla reale accoglienza, potrei scrivere molto. Non tanto per la mia esperienza, che alla fine è positiva, ma per quella delle famiglie che fanno parte dell'associazione che frequento.
      Forse ne scriverò ;)
      Ci sono situazioni più gravi e peggiori, e c'è anche tanta solidarietà e amore. Spero di riuscire a concentrarmi sul bene che c'è, ma, qualche volta, descriverò anche il male..

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  14. Penso davvero che queste persone mi fanno pena...il tuo bambino è colmo d'amore e si merita solo quello...ha già una gran fortuna una bellissima mamma farfalla che è colorata e allegra e vola vivace e diventa di legno quando deve farlo per lui e per se stessa...ti ammiro davvero tanto perchè è facile diventare di ferro ,di ghiaccio ,di ghisa,di diamante,ma essere di legno per te non può che essere un pregio.un pensiero svolazzante per te e il tuo bimbo.

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  15. Prima di tutto ti ringrazio di esserti lasciata intervistare e di averci citato ;) e poi ti devo dire che ora capisco meglio il tuo "farfalla di legno" e mi scuso se posso esserti sembrata indelicata.
    Il legno è un materiale meraviglioso, io per lo meno lo adoro e nella tua descrizione mancano solo due cosine.
    Il legno, é vero, se prende una botta rimane una tacca ma ricordati che :
    1- invecchiando si indurisce ed è meno facile che venga lasciato un segno
    2- può fare molto male, prova tu a prendere il tuo tagliere in testa.... per cui penso che a sua volta una tacca la possa lasciare pure tu, che sia per rabbia o per senso di giustizia io la lascerei.

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    1. Mi intrometto... Sono d'accordo con gli ultimi 2 punti.

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    2. Francesca: non scusarti però. Ormai ci conosciamo un po' e lo sai che amo ridere. Non mi sei sembrata indelicata (son di legno non di cristallo) e amo chi mi parla schietto. Come te :)
      e quindi due cose: legno invecchiato sarai tu (hahahahaah) e la tacca l'ho lasciata, fidati ;)

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    3. ahahahahahahahah, io non ti ho dato del legno invecchiato, non mi permetterei mai! ti ho detto che invecchiando..... o non invecchierai mai tu? fammi capire... è un altro dono? eccchhèèèèè? hahahahahahahhahah
      e per la tacca che hai lasciato, spero che tu abbia dato "una botta da paura" che si possano ricordare a lungo e che ti abbia aiutato a "buttar fuori" un po' di sdegno, rabbia e delusione.

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    4. Sia nel primo che nel secondo caso mi sopravvaluti ;)

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  16. Il legno si scalfisce è vero ,ma è grazie a questo che racconta la sua storia
    certo contro questi attacchi serve una corazza bella dura e la vera sfida deve essere
    tornare a casa e toglierla che altrimenti pesa.
    Ho letto la tua intervista,in poco tempo sei diventata una vipblogger

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    1. :) eheheh pare che le interviste alle casalinghe di legno in questo momento vadano fortissimo ;)

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  17. Ero così felice di vedere la tua nuova immagine (ieri ti ho pensata tanto farfallina amica mia e ti volevo linkare un bel tutorial per fare gli origami a farfalla :)) e poi scopro i segni nelle tue belle ali di questa mediocre umanità che lascia tacche a tradimento. Posso dire che mi dispiace, esprimervi solidarietà (fortuna che Killò non va da loro, però, pensa come lo avrebbero trattato!), che è orrendo che pensino quello che hanno anche avuto il coraggio di dirti (!), che certa gente deve aver avuto infanzie nella carta vetrata in gelide lande desolate di sentimenti per essere così insensibile e fredda. E' tutto così triste.
    Però il legno è sì un gran bel materiale, e le tue ali sono colorate, attireranno l'attenzione di molti ancora e li porteranno lontani, te l'ho già detto.
    Tanti abbracci solidali.

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    1. i tuoi commenti son sempre.....uauu :)
      il link degli origami non l'ho visto... manda manda!
      l'immagine dell'infanzia nella carta vetrata fa l'effetto delle unghie sulla lavagna :)
      Cara Cì, non è triste: era uno sfogo, concentrato sulle cose brutte che son capitate, ma, fossi stata più calma, avrei potuto fare un post gioioso sugli infiniti gesti d'amore e solidarietà che ricevo. Solo non voglio dare l'impressione che sia tutto rose e fiori: non amo l'omertà che spesso diventa bugia. E guarda che frasetta ispirata che mi è uscita!

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    2. Io intendevo che è triste come queste persone si comportano. :)
      Non sembreresti *vera* se raccontassi solo cose belle. Lo pensiamo un po' tutti di voler mettere solo il bello e il buono delle nostre vite, anche perchè tristezza chiama tristezza mentre felicità chiama felicità, ma questo toglierebbe davvero tanto al valore dei nostri scambi, non credi?
      LA farfalla è nel mio pinterest, te l'ho trovata anche qui http://www.comefaretutto.com/come-fare-la-farfalla-origami/
      Io non mi sono ancora cimentata ma mi piace tanto! :)

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    3. Anche perchè se uno mostra (condivide sul blog) solo la parte superficiale della sua felicità, chi legge non può coglierla appieno sapendo la fatica che c'è dietro, specie nel tuo caso :)
      Detto questo, è bellissimo che ci siano invece persone che ti manidestano amore e solidarietà, proprio perchè anche tu ci testimoni che non sono tutti così "allenati a comportarsi umanamente" questo riempe sicuramente tutti noi di gioia! (almeno, nel mio caso io sento questo ;) ) Oggi sono molto raffreddata, scusami se è un po' incomprensibile...

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    4. grazie (ed è tutto molto comprensibile)

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  18. Ciao Barbara, su quel che hai scritto ieri, sono già stati scritti molti commenti. Che dire? La mia più cara amica che conosco da vent'anni ha una bambina disabile più grande di Killò di tre anni. Le difficoltà che quotidianamente vive, la scarsa umanità (o la disumanità dovrei più appropriatamente dire) l'insensibilità, l'indifferenza, fanno parte purtroppo dei nostri quotidiani resoconti telefonici (abitiamo lontane) ma ne fanno parte anche meravigliose manifestazioni d'affetto e calore, che compensano ampiamente le prime. Da lei imparo tanto,ti assomiglia molto. Credo che tutte le mamme di bambini speciali siano accomunate dalle caratteristiche che così bene sono rappresentate dalla tua magnifica immagine di farfalla di legno, ammaccata ma con tanto tanto da raccontare, ed insegnare aggiungo io. Un saluto, Michela

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    1. Cara Michela
      grazie di questo commento da cui si sente affetto...
      Ho un pò da raccontare, ma nulla da insegnare. :)

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  19. e ma così non ce la possiamo fare però......come si fa a cambiare il mondo....accogliere.....ah però.....mi raggela .
    e nel mio modo di pensare, che cerca di capire le motivazione di tutti, questa volta resto allibita e alla scuola non vedo motivazioni utili..... e che èèèèèè!
    sono triste. triste. però posso farti una torta anch'io, non serve ma aiuta

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    1. in realtà mi basta il pensiero della torta e il fatto che condividi la mia tristezza. :)

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  20. Io mi ci scontro per l'asma con la scuola materna..l'ottusità di certa gente è allucinante

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I commenti mi piacciono assai.
Se vuoi dirmi qualcosa, io ti ascolto.
Se però vuoi che il messaggio mi arrivi davvero, è meglio se lo scrivi qui sotto ;)

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