lunedì 23 aprile 2012

Piedi piatti all'avventura: il percorso adventure.



I piedini di Killò sono piatti, cicciotti sopra e dritti sotto come delle saponette.
Sebbene li adori anche così, per evitare problemi futuri, ci siamo messi subito all'opera seguendo le indicazioni del Fisiatra.
Nella relazione di questa visita specialistica, dopo la diagnosi di "piede piatto bilaterale con primo dito ad artiglio" si legge:
 
"Si richiedono 2 solette propriocettive su misura. I familiari stimoleranno il paziente ad eseguire un percorso a piedi nudi su terreno accidentato e a praticare la ginnastica propriocettiva quotidianamente."


Il linguaggio medico è sempre un po' freddo, ma non deve spaventare. 
In questo caso poi,  quel "quotidianamente" può far sembrare gravoso l'impegno e non è immediatamente evidente il divertimento che questi esercizi ci stanno procurando. 

Andiamo per ordine.
Abbiamo subito inserito nelle scarpe di Killò le solette propriocettive, che altro non sono che sottili solettere con un piccolo spessore all'altezza dell'arco del piede; sono state fatte su misura, sulla base del  calco  del piedino, approntato nel corso della visita.

La ginnastica che ci è stata consigliata prevede invece l'uso di una tavoletta propriocettiva rigida, con sotto una semisfera, (come questa) su cui si sale e  si deve tentare di rimanere in equilibrio, allenando muscoli che non si sapeva di possedere. Noi l'abbiamo acquistata, in plastica rosso fuoco, ma è possibile costruirla (ed esempio così). 
Fin dal primo giorno Biondazzurra ha dimostrato grandi doti da equilibrista e sa già  ballare e piegarsi sopra all'instabile tavoletta, senza sforzo apparente. Io e Matteo facciamo la nostra figura e Killò, dopo una sfilza di "No voi", solo in questi giorni ha deciso di affrontare la grande prova richiesta. 

Il compito più divertente è sicuramente il percorso a piedi nudi.
Ho allestito un percorso adventure con l'uso di tappetti e plastica e altri materiali, in modo che siano presenti diverse consistenze e che i piedi che tanto amo (compresi i miei) possano sperimentare diverse stimolazioni e sensazioni.

In un negozio di casalinghi, con un investimento di 13 euro,  ho acquistato:

  •  un pezzo di tessuto plasticoso, quello nelle tonalità del blu e dell'azzurro, che si compra a metratura ed è morbido e gommoso
  • un tappeto di quelli in finta erba, che pizzica e punge
  • un tappetino da doccia, che nel nostro percorso viene posto con le ventose in su, e la sensazione è strana, ma piacevole
  • un tappeto standard, che, a sorpresa, è in assoluto il più fastidioso, perchè graffia ed è necessario passare veloce gridando "Ahi, ahi, ahi!"

Abbiamo poi aggiunto un foglione di plastica da imballaggio, quello con le bolle che scoppiano e, man mano, si stanno aggiungendo nuovi materiali come cuscini in gommapiuma e tappettini in midollino. 
Non poniamo limiti alla fantasia.


Non riusciamo a giocare  tutti i giorni con il nostro percorso, ma i tappetti sono qui, a disposizione e quando possiamo, partecipiamo tutti: anche i piedi che piatti non sono si divertono molto.

Piedi che si divertono
Insieme è meglio :)

Sul percorso non si deve solo camminare, ma si può correre, si può saltare (o provarci), si può fermarsi su ogni piastrella e tastare bene con i piedi, cercando un'aggettivo adatto a descrivere la sensazione o imitare con un suono l'aggettivo che dice la sorellina. 

Si può sedersi, per verificare se anche sul sederino si senta l'erba che punge, e si possono contare tutti i tappeti o declamare i colori che si vedono.

Che ridere, punge anche sul sedere!!! :)
E' un allenamento globale, motorio e cognitivo, che è e deve restare sempre e solo un gioco, da fare tutti insieme, ognuno secondo le sue capacità, per il tempo che si vuole. 

E' un gioco divertente, che ci fa trascorrere lunghi pomeriggi e che si sta evolvendo in mille attività diverse che prossimamente vi racconterò con tante foto.

Non appena questa mamma riuscirà a riorganizzarsi efficacemente, potremmo dedicarci al nostro percorso adventure e a molti altri fantastici giochi tutti i giorni, assaporando ogni momento, senza distrarsi in inutili pensieri su quale sarà la cena o su quante lavatrici manchino  per la dignitosa sopravvivenza, rotolandoci comunque felici sul nostro polveroso pavimento, fra tappeti di gomma e di plastica, con i piedi scalzi e stimolatissimi.



30 commenti:

  1. beh ma tra poco è estate, e potete farlo fuori: sassi, sabbia, erba, cemento. anche io avevo problemi ai piedi da piccola, e i miei mi facevano camminare sul ghiaino! :D
    non so se possa aiutare, ma prova a mettere per terra anche delle matite colorate e fargliele raccogliere con le dita dei piedi!

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    1. Oh sì, non vedo l'ora.
      Ma, da interno, questa è la soluzione che ho trovato.
      Quei piedi conosceranno il mondo :)

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  2. 1) Killò è sempre più figo e la sua foto è stupenda!!!
    2) sul mio comodino in questi giorni c'è Bruno Munari e i suoi laboratori tattili, nulla di propriocettivo (ie venisse ai paroloni medici!), ma molto di percorso adventure, insomma mi trovi proprio nel trip dell'esperienza sensoriale, pertanto sono pronta: gita al fai-da-te, investimento e via!!
    ;D

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    1. ciao! I laboratori tattili e i pannelli tattili (che Killò ha anche al nido) sono splendidi. Sono esperienze che fatte da noi adulti, ti fanno tornare bambino.

      Tu vai, colpisci e poi allietami con uno dei tuoi post. Fra l'altro siete proprio nell'età giusta :)

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Uellallà che foto!!!

    Consiglio, per averlo fatto pur'io, una cassettina con uno strato di ciottoli di fiume, divertente esercizio a cui devo quasi totalmente il simpatico piede prensile.

    Buona avventura!

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    1. Idea splendida! Grazie, prossima gita la facciamo alla ricerca dei ciottoli, perchè vogliamo i piedi prensili per tutti. Matteo e Killò si devono allenare lungamente, sennò al nostro incontro, le Fonzies con i piedi le mangiano tutte noi :))))))

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  5. e ataccare del riso o dei fagioli o delle lenicchie su un pezzo di compensato?
    magari stendere delle striscie contigue di carta vetrata a grana diversa...
    penso che lo proverò anch'io

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    1. Grande idea anche questa.
      Compensato, vinavil e fagioli o magari ciottoli di fiume come suggerisce Francesca.

      Ci provo, appena possibile!!!

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  6. Assomogliano ai percorsi sensoriali che proponevo al nido, mettendo anche bottiglie di plastica schiacciare ad esempio o carta dell'uovo di pasqua...
    e le facce divertite erano uguali :P

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    1. Già... penso che arriveremo anche lì.

      Che tu sia una brava educatrice te l'ho già detto, perchè dimostri grande attenzione e fantasia, ma ripeterlo male non fa.

      Perdonami se non commento molto in questo momento (di caos) ma leggo. La foto del tuo tulipano era straordinaria :) ma non so se hai fatto la torta per il compleanno di L...

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    2. Tranquilla...non ci sono obblighi di sorta :)anzi!
      Luca è partito oggi, gli anni li compie il 29 , quindi provo a fargliela trovare il giorno in cui torna, ovvero l'otto maggio

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  7. Bravissima mamma!!!! Piedini piatti o no questo e' un bellissimo gioco per farvi stare ancora più viscini viscini! Un abbraccione

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  8. Ecco vedi, pure io l'anno scorso sono stata a far vedere i piedini di Stefano, e mi ha solo detto che è un po' piatto ma che non servivano suolette, ma di farlo camminare spesso sulla sabbia, credo che farò pure io questo percorso, perché pure io ho i piedi un po' piatti e ne ho sempre sofferto..ma una domanda..ma il dito ad artiglio è il mignolo?? Perché pure Ste ha il mignolino come quello di killò.
    Ma quanto è bellooo Killò

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    1. No, il dito ad artiglio è l'alluce. Deve essere una definizione tecnica, perchè a me sembra un ditone qualsiasi: a volte si artiglia, ma è anche dritto, come ti aspetti da un alluce ;)

      Il percorso male non fa e se non aiuta a sviluppare l'arco plantare, almeno può far divertire.
      ciao Ele, grande cucitrice che il gene della sartoria l'ha ereditato e lo sta sviluppando ;)

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    2. eheh sai che fine ha fatto il mostro del computer??? E' diventato il mostro che fa compagnia la notte nel lettino dei bimbi:-)

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  9. Ecco, proprio qualche giorno fa la terapista del mio bimbo diceva di fargli provare differenti sensazioni sotto i piedini... Prenderò spunto! Grazie meravigliosa mamma fatta così!

    Gemma, mamma di un bimbo con i piedi piatti!

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    1. Grazie Gemma,
      è bello leggere un meravigliosa fra le righe :)

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  10. visto il mal tempo mi prenoterei per un w-e adventure da voi.....

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  11. che bello, anche il mio Deddè e io abbiamo i piedi piatti, abbiamo provato a fargli fare gli esercizi con le matite, ma nonostante ci riuscisse da piccolo ora non gli va più nonostante lo facciamo tutti :( quest'idea dei tappettini è fantastica, mi hai dato uno spunto fenomenale, e anche se a casa mia non c'è spazio li metterò in veranda :)
    grazieeeeee :)

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  12. la tavoletta per l'equilibrio dovrei comprarla anch'io ma ora che ho il link per farla da me
    -spero!- non ho più scuse :-) grazie!

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  13. uao. che super mamma :))

    bellissimo il percorso.

    sara

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