martedì 12 giugno 2012

Al Mammacheblog




Il Social Family Day è stata un'esperienza sconvolgente dal punto di vista emotivo e devastante da quello fisico, e ne sono stata gioiosamente travolta.

A distanza di tre giorni ancora sento l'adrenalina in circolo e non riesco a rielaborare lucidamente tutte le sensazioni e l'immensa quantità di informazioni e contenuti che ho memorizzato.
Ho respirato un entusiasmo contagioso che ancora sento e ho vissuto un intero giorno come dentro ad una bolla, con un senso di irrealtà che non mi abbandona.


Da questo mulinello di pensieri ed immagini riemergono volti, frasi, particolari che cerco di acchiappare e di capire. E' un racconto a pezzetti, senza un filo conduttore se non questa emotività che non sapevo di avere.

Il prima
Alle sette del mattino stavo seduta su un muretto, sul ciglio della strada, ad aspettare l'arrivo di Chiara (la Bogo!), e mi guardavo i piedi, freddi nelle mie Birkenstock, alla ricerca di qualcosa di realmente reale e familiare. E' in quel preciso momento che mi è parso di entrare in una bolla dove io non ero più la persona che sono oggi, ma un'altra, non so se proiettata in un futuro possibile o in un passato anche recente.
All'improvviso, mi ritrovo vestita con abiti lavati e stirati (!), con in borsa i biglietti da visita (!!) che mio marito mi ha preparato ("perché tu abbia qualcosa di professionale") ad aspettare la blogger che mi ha intervistato (!!!) (mandandomi nel panico per tre giorni), e a chiedermi se sta succedendo davvero.

Credo di averlo accarezzato, quel muretto, per sentirne la superficie, per essere certa che ci fosse. E c'era. Cemento, direi.
Questo gesto l'ho poi ripetuto spesso durante la giornata, toccando braccia e camicie, e suscitando qualche sorriso. Fra le strategie di sopravvivenza, la definirei “ricerca della concretezza del reale”.

La Bogo
Arriva la Bogo, accosta la macchina, mi si stringe lo stomaco.
Mi avvicino con un senso di vertigine leggera, forse per la cervicale, forse no, e lei scende e mi guarda con un sorriso. E io la abbraccio (con qualche urletto e saltello, fra “Ma sei tuuuuu” e “Sìììì, sono io”).
La Bogo esiste e apparentemente è fatta della mia stessa carne, anche se ne ha molta meno, e per fortuna è emozionata come me. 
La scoperta di questa incredibile verità mi ha parecchio rassicurata. 
Ho conosciuto Enrica, deliziosa non-blogger, e Patrizia, l'esplosiva ma-marketing, entrambe presenti in carne ed ossa.


Il viaggio.
Abbiamo parlato molto e abbiamo riso ed è stato strano affrontare discorsi impegnativi o gossippari, senza che mai nessuno chiamasse “Mammmmaaaaaa”, senza interruzioni, ascoltandosi, concentrandosi completamente. 
Le ho sfiancate, le mie compagne di viaggio, di chiacchiere, di “Ma davvero stiamo andando?”, di risate. Ciò nonostante non mi hanno abbandonato per strada. 
In realtà raramente mi sono sentita così accolta e così stimata e ho avuto momenti di commozione, per le loro parole e soprattutto per l'interesse che mi hanno dimostrato, che ho saputo magistralmente nascondere (almeno credo).

L'arrivo.
Davanti alla discesa che portava al prato già gremito, ho pensato che era la follia che sembrava e che sarei tornata in macchina, ad aspettare. La Bogo mi ha preso per mano.
Anche a scriverlo tutto questo mi sembra impossibile. 
Ma solo a me fa questo effetto? La Bogo, con la sua mano di carne, mi ha accompagnata giù, nella folla di blog che lì erano diventate persone. 

I 5 minuti seguenti sono stati surreali. 
Ho visto sfrecciare Barbara Mammafelice che mi ha guardato  e mandato un bacio gridando: “Tornoooooo!”. Dietro di lei è apparsa una commossa e alta Barbara Galli e ci siamo perse in un abbraccio a più riprese. Con la coda dell'occhio ho visto una saltellante figura al mio fianco e fra urletti (da deficienti, ma perdonateci) e saltelli anche miei, ho finalmente constatato che Giada di Quandofuoripiove è vera. Esiste nel mondo reale ma lei no, non è alta :) 
Con Giada ho passato la mia giornata e non potevo avere compagna migliore.
Io e Giada

All'improvviso qualcuno mi dice: “E questa è Wonderland”... Qui sorvolerei un attimo, anche perché ricordo di averle dato la mano, ma non cosa ho detto e so per certo che è meglio così.
Mentre valutavo il grave fatto che mi sembrava di avere il cervello in pappa, mi passa accanto Lucia. Con grandissima prontezza di riflessi, l'ho afferrata per un braccio e ci siamo riconosciute con uno sguardo. Ho provato una forte emozione; fra dure a volte è difficile dimostrarsi i sentimenti, ma ci siamo riuscite, e non con le parole.
Nella giornata gli abbracci sono proseguiti. Il più lungo è stato con Mammafelice che è esattamente il portento che sembra.

La registrazione.
La ragazza dello staff di FattoreMamma che sta compilando il mio adesivo di riconoscimento mi chiede: “Il nome per favore?” 
Rispondo correttamente e lei scrive nome e cognome.
“Il blog?”
Sorrido, con il sorriso fermo, tirato ed ebete. Il vuoto. 
Prendo tempo e chiedo: “Come?”. 
Lei mi ri-sorride e, compassionevole, mi ripete lentamente la domanda.
Seguono parecchi secondi di mio imbarazzato silenzio. Ho tutte Vip intorno, ad esempio Silvia di GenitoriCrescono, e spero fossero impegnate in altro.
Questo è stato il momento della consapevolezza. 
“Ho aperto un blog che ha un nome. Sono qui per questo”. 
Ho sparato un “Mammafattacosì” come rispondendo ad un quiz e la ragazza non mi ha riso in faccia, solamente perché era molto molto cortese.
Quell'adesivo sulla maglia è stato utilissimo. Ammetto di aver riletto il nome del MIO blog più volte.
Nelle varie presentazioni, sentire la mia voce recitare: “Piacere, sono Barbara Mammafattacosì” mi ha provocato momenti di ilarità.

L'aiuto da casa.
Sono una donnina organizzata (e ironica) e prevedevo di aver bisogno di aiuto per superare indenne la giornata. Giada si è accollata l'ingrato compito di farmi da badante: mi è stato vicina e mi ha accompagnato fuori, quando la mia cervicale ha cominciato a farsi sentire. Ho perso un paio di interventi, ma poi, grazie al potere della Tachipirina, ho passato il pomeriggio in una bolla ancora più ovattata. 
Potevo contare inoltre sull'aiuto da casa e sulle frasi che ha scritto per me la cara Francesca. Purtroppo ho peccato di superbia e sono andata a braccio. Ho fatto una brutta gaffe, con una StarBlogger,  ma poteva andare peggio. 
(Chi è non lo dirò mai, Lei lo sa e, se mi legge, mi scuso, non volevo...)

Gli abbracci e le chiacchierate.
Cosa ho fatto quindi al Mammacheblog? Ho abbracciato, ma proprio tanto, e ho anche baciato, stretto mani, e ho sorriso, dall'alba al tramonto, e chiacchierato. 
Non riesco davvero a elencare tutte le persone con cui ho parlato, ma spero di aver saputo dire loro, dal vivo, quanto mi abbia rallegrato.

Le tavole rotonde e i Momclass.
I contenuti emersi in questi incontri sono vastissimi e di qualità veramente alta. Sorvolo di proposito su questi aspetti: ho portato a casa una tal quantità di domande e riflessioni, che sarò occupata per mesi a rielaborarli e a trovare le mie risposte. 
La vita è così: possono suggerirti la domanda giusta, come è successo, ma poi sei tu a dover trovare le tue risposte. 
Lavori in corso.

Vip e Vip in progress.
Sono rimasta folgorata dalla spontaneità vera e sorridente di Natalia Cattelani e dall'ironia e affabilità di Nestore.
Una menzione particolare a Monica di Mimangiolallergia che mi ha dimostrato un affetto infinito e che voglio che sappia che è ricambiato.

A casa.
A conclusione di questo viaggio epico, sono orgogliosa di dirvi che, mentre Biondazzurra si è ritratta per la timidezza, il mio Killò non si è fatto pregare e ha baciato con trasporto le mie compagne di viaggio, Chiara ed Enrica, e loro sembrano anche aver gradito.


Traendo parziali bilanci.
La valorizzazione della propria unicità è stato uno degli obiettivi più sottolineati da parte dei relatori.

Non riesco a trattenere una risata nel constatare che qui, di unicità, ne ho circa quindici chili, in crescita. Devo imparare a valorizzarla davvero, la mia e quella di Killò, ma è una buona partenza ;)

Qui ho incontrato tantissime donne, assolutamente diverse per provenienza, abbigliamento, carattere e scelte di vita, condividere una stessa passione. 
Ho sentito l'energia positiva nei discorsi e attraverso gli sguardi ed ho assistito a dibattiti in cui nessuno voleva imporsi per avere ragione, ma in cui predominava l'ascolto e il dialogo. 
Ho sperimentato cosa sia un atteggiamento realmente costruttivo e ho visto dispiegato un enorme capitale umano di intelligenza e umanità. 

A dirla così, poi, diviene evidente da dove provenga questo profondo senso di irrealtà...




67 commenti:

  1. mi hai definitivamente convinta che il prossimo anno non posso mancare!

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  2. Super! Io me lo sono guardata ieri in "differita" l'incontro! Ciao

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  3. Vengo anch'io il prossimo anno!!!

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  4. i biglietti da visita per avere qualcosa di professionale...mi fa pensare ai miei stampati alla ztazione di bologna un attimo prima di prendere Italo. Mammasvampita E mammadrogata, posso aprire una holding di blog :) che belli i tuoi capelli :))

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    1. Ahhahahah tu sì che sei intraprendente! I biglietti stampati alla stazione, così si fa!
      e i miei capelli ti hanno colpita :)

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    2. incoscente, questo è il termine giusto. :). E non hai visto le sigarette rollate preparate la mattina. Ho visto sguardi impietriti. :)

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    3. le sigarette le avevo notate, ma non mi hai impietrito per nulla. :)

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    4. e' che avrei potuto comprarle, ma il catrame no n lo reggo. salutista che sono. :)

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    5. La fumatrice salutista.
      Rido.
      Guarda che sei unica :)

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  5. dalle righe trasuda proprio tutta la tua gioia in merito. bene, sono contenta, in un certo modo ci hai fatto essere lì pure a noi che non c'eravamo. e poi, saltellando tra i link che hai messo nel post, ho scoperto un paio di nuovi blog utilissimi e che non conoscevo. eccezionale comunque e dovunque.

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    1. Sono contenta di aver messo link interessanti, scontenta di non aver messo tutti quelli che avrei voluto ;)

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  6. Un racconto davvero appassionante ... chissà se tra un anno scriverò ancora e se potrò definirmi "proprietaria di un blog" e se potrò partecipare per baciarvi tutte (perchè io sono un tipo che bacia, sappilo) ... che belle che siete!

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    1. Marzia, capisco ciò che dici: anch'io faccio fatica a definirmi "blogger" per tutte le implicazioni di esperienza, competenza e professionalità che il termine ha. Però sono "proprietaria di un blog" e pure tu. Ora di sicuro, fra un anno spero ancora.
      E allora ci baceremo ;)

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  7. Sai che la tua cronaca conferma un'idea che mi sono fatto in questi giorni, leggendo le varie esperienze... questo incontro è cosa da mamme e forse, se avessi potuto (o fossi potuto? Bah!) esserci, sarei stato fuori posto... O forse, l'idea della "cosa da mamme" è da superare anche in questo caso, come stirare e fare da mangiare...

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    1. Voto "se avesso potuto esserci".

      In quella giornata extra-ordinaria non c'era davvero posto per i stereotipi a cui siamo abituati. Le mamme presenti erano lontane da ogni stereotipia e anche i papà presenti.
      Secondo me invece ti saresti appassionato di tutti gli argomenti e aspetti del mondo blog che sono stati sollevati e non credo ti sarebbe dispiaciuto ricevere i baci e gli abbracci (ma forse questa è un'idea preconcetta ;) )

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    2. Si, sono piuttosto parco di baci e abbracci. Avendo poche armi a disposizione per consolare i grandi dolori o per gioire delle vere gioie li tengo per le occasioni veramente importanti. In ogni caso, non ci vuole molto per corrompermi... ;)

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    3. Baci e abbracci non solo si danno ma si possono soprattutto ricevere. Ne avresti ricevuti parecchi e abbiamo anche parlato di te. Non credo tu sappia l'affetto e la stima che susciti. Potrei raccontarti io, ma invece no. Mi tengo un asso nella manica nel caso abbia in futuro bisogno di corromperti ;)

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    4. Ah ah.... ma tu non hai bisogno di corrompermi, un abbraccio a te non lo risparmio di sicuro ;)

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  8. Mai sulla faccia della Terra, ne sono certa, è esistita una badante tanto affezionata come la sottoscritta! Quante volte da sabato ti ho già detto che sono felice di averti finalemente abbracciato?? Solo una critica a questo emozionato ed emozionante post: non sono io che sono bassa, sei tu che sei 'na pertica!!!! Tsè!!!!!!!!

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    1. Sei stata una badante perfetta, ma come amica vai ancora meglio.

      Non ho scritto che sei bassa, ma che non sei alta.
      Potrei correggere con un più delicato: "Sono più alta di Giada che non è bassa".
      Per te posso farlo
      ahahhahaha

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  9. il prossimo anno cerco di venire, e mi sa che tu farai la bogo della situazione e io la barbara della situazione. magari mi informo prima sul colore dei muri e mi vesto in tinta XD

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    1. La Bogo è oltre, nemmeno fra un anno io saprò salire su quelle fighissime scarpe ;)

      Adoro gli abbinamenti, ma suggerisco il verde, così stai al sole, sul prato. (ahahahahhah)

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    2. idea! vado a cipolla, così a seconda della tapezzeria cambio mise. che stile ragazzi! XD

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  10. Grazie per questo bel racconto!mi rallegra quasi la fine delle ferie

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    1. la poverina che è in ferie :)
      un bacio, Sara, e prima o poi anche tu diventerai reale ;)

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  11. Ti adoro! Il post più bello che ho letto sull'evento!

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    1. Davvero? Mi gonfio d'orgoglio, inutile fingere :)

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  12. il nostro incontro resterà negli annali:):)

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    1. uhhhh... ho dimenticato di raccontarlo! ahahahh un incontro del terzo tipo, l'hai definito tu:)
      E se taciamo e lo teniamo nascosto? un segreto fra me te e Giada? :)
      Mi ha fatto piacere conoscerti e riuscire a chiacchierare un po'.
      In bocca al lupo per i tuoi progetti

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  13. anche per me è stato bello incontrarti,anche se non abbiamo molto chiacchierato...questo post descrive perfettamente la giornata e alcune sensazioni che ho provato anche io...sará sembrato tanto il mio timore che tanti nemmeno mi hanno notata...confondendomi tra tutte ho osservato e ascoltato...ma il prossimo anni ci si butta eh!anche a suon d'abbracci!

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    1. Ciao mia astuta principiante! No, non abbiamo molto chiacchierato e scusami! Era tutto così frenetico che alla fine è stato il caso a decidere con chi si riusciva a dire due parole e chi ti sfuggiva. E poi eri anche impegnata ad allattare!
      Vedrai il prossimo anno come siamo disinvolte!

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  14. E che bello che ti ho visto!!!
    La cosa strana è che ti pensavo completamente diversa, ma appena ti ho visto ho detto E' LEI!
    Mi è dispaiciuto alla fine non riuscire a salutare tutte prima di andare a casa..

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    1. guarda che era impossibile riuscire a salutarsi prima della partenza!!!!

      Anche io ti immaginavo diversa, ma se ti fossi messa gli occhialoni tondi fashion, ce l'avrei fatta al primo colpo!
      quante emozioni..... quasi non ci credo

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  15. sono commossa...bellissimo racconto, e bellissima tu, piena di energia positiva e contagiosa...
    Tornata da sabato sono stata travolta dagli eventi, ma più volte ho ripensato a te,
    è stato un vero onore conoscerti...Un grande abbraccio!!!

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    1. Patrizia, grazie. Anche io ti ho pensata tanto, penso a te e alle tue battaglie.
      I viaggi di andata e ritorno sono ciò che più ricorderò di questa giornata.
      Sono stata così bene, così a mio agio...
      solo grazie

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  16. E io non sono riuscita a salutarti... Uffa!
    Sprigioni energia e entusiasmo da tutti i pori... Grazie!

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    1. già, ci siamo mancate non so se per un soffio.
      Ti ho cercata però, eri nella mia lista (yes, avevo la lista)

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  17. Bellismo post, ma posso fare una piccola critica? Ho percepito un dislivello tra te e quelle che definisci Vip, che in realtà solo solo donne come te che, magari hanno solo iniziato prima di te, alcune sono rimaste tali altre, a mio parere, pensano, erroneamente, di essere Vip. La blogger vista da fuori è l'espressione di ciò che è dentro e che manifesta nella scrittura di ciò che le accade, quindi penso che non c'è Vip, c'è o meglio ci dovrebbe essere umanità, pura e semplice. Quindi il concetto è che tu sei pari alle altre, nè più e nè meno.

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    1. ciao Elena! Sei forse la "madrina" delle mollette a cui, insieme a Barbara, dobbiamo la simpatica idea dell'accessorio fondamentale??? :))

      In teoria sono pienamente d'accordo con ciò che dici.
      In pratica devo riconoscere che ho provato una certa soggezione di fronte alle Vip (femmine e maschi) e che un dislivello l'ho proprio percepito.
      In quel contesto eravamo di fatto donne (alla pari) e blogger assolutamente diverse per competenza, esperienza e talento. E' stato molto difficile, al punto che credo di non esserci riuscita, dividere la donna dalla blogger.
      Ho notato, nelle "Famose" (ma non solo per i numeri, anche solo per la competenza, al di là di averne fatto un lavoro) una immensa e percepibile carica umana, che sicuramente si riversa in ciò che scrivono. E' questa "qualità umana" a fare la diversità, a portare poi ai grandi numeri e alla visibilità?
      queste sono tutte domande che ho qui, il mio bttino di questa giornata :)
      Se tu hai già risposte, ti prego, fammele avere

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    2. ops.. scusa, non sono avvezza ai blog e non pensavo che mi avresti risposto.. invece vedo che rispondi a tutti... ma come fai? sarai velocissima con la tastiera e soprattutto bravissima in italiano ;-)

      la madrina della molletta è solo Barbara, è sua l'idea. Io ho solo avuto il tempo di fotografarne alcune e di postarle, fra la'ltro senza chiederle il permesso, da sciagurata.

      Non penso che sia solo la qualità umana a fare la diversità e a portare numeri, se no tutte le brave persone al mondo sarebbero famose e non è così (purtroppo). Tra le blogger più seguite esistono anche quelle maleducate ed arroganti e/o quelle che si credono Vip. A mio modesto e personalissimo parere queste sono solo quelle che sanno scrivere tremendamente bene.

      Mi unisco al coro qui sopra e qui sotto, che spera di conoscerti il prossimo anno.
      Grazie per la risposta :-)

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    3. La fortuna delle inesperte come me, è che questo sembra un mondo dorato. Le blogger maleducate e arroganti non le ho ancora conosciute dal vivo e ora friggo dalla curiosità e cerco di indovinare ;)

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  18. Leggere questo post mi fa uscire solo un commento:
    CATACLISMI PERMETTENDO, AL PROSSIMO VOGLIO ESSERCI!

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    1. Ciao Monica!!!
      La tua giusta assenza dalla Rete mi ha tanto impensierito e ho tirato un sospiro di sollievo quando sono riapparsi i tuoi post.
      I CATACLISMI hanno davvero stufato :) e al prossimo spero che ci troveremo!

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  19. Sei magnifica ;D!
    E tutto l'evento è stato straordinario, quanto mi sarebbe piaciuto esserci ;D!

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    1. La Solita, tu sei impegnata in altro ;) (W il decluttering!!! Brava)

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  20. Io ti ringrazio per aver accorciato di un pochino la mia distanza con voi.
    Comunque: ARRRRIVOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

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  21. Il tuo entusiasmo é contagioso!! E' stato un vero piacere conoscerti!!!

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  22. Ecco ora so. :) Grazie. :)
    è strano leggerti perchè ho la sensazione che se fossi venuta probabilmente avrei condiviso molto di quello che hai scritto, ma oggi è un po' come leggere di qualcosa di cui si è solo spettatori dall'esterno.

    Sarà che in questo momento ho in testa altro e che quel giorno non sarei potuta venire, ma più probabilmente per me non è tempo per questi eventi "da blogger". A volte mi riconosco come blogger, ne vado fiera, vedo molto di positive nei blog e nei blogger, altre volte meno, in ogni caso è bello partecipare allo scambio di tutta questa energia, questo sempre. Chissà magari un altro anno?

    Appoggio il commento di Elena qui sopra, io non colgo (o non voglio cogliere) questo iato tra blogger VIP e neoarrivate (e tu comunque non lo sei, sia chiaro! Ti orienti bene, consapevole o no :) ), è vero ci sono persone che hanno molto seguito, alcune blogger con grande spessore umano (una l'ho sentita parlare ad un congresso ed aveva davvero qualcosa di valore da condividere), ma questo non ne fa VIP, a mio modesto parare (o sarà che non amo molto i VIP degli altri media e stimo troppo le blogger che seguo per accettare il concetto di webstar applicato ai blog?) e secondo me le più in gamba lo sanno bene e fanno in modo di non creare distanze intorno a loro. :)

    ps: non ti ho mai ringraziata per avermi invitata, mi aveva fatto piacere, scusa per il ritardo con cui te lo dico.

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    1. caraCì, speravo di incontrarti, ma organizzeremo un altro evento, magari :)

      Tu sai che la pensiamo allo stesso modo su molti aspetti della vita, grandi e piccoli e anche su questo non siamo lontane.
      Forse non è ben scelto quel termine, VIP, che richiama proprio le star di televisive e cinematografiche, e da cui anche le più popolari della blogger si distanziano nettamente. In realtà non trovo un sinonimo efficace, ma volevo indicare le blogger che per competenza ed esperienza (e talento) sono conosciute nel mondo digitale e stimate per l'autorevolezza :)

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    2. sarebbe bello :)
      Sì capisco...
      A presto

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  23. mi sono commossa leggendoti :) mi sarebbe piaciuto tanto ma tanto conoscerti e poterti abbracciare :) magari l'anno prossimo

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    1. Commossa? Ma era una festa! Ci vediamo l'anno prossimo.

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    2. commossa ed emozionata per le sensazioni che hai descritto, che sarebbero state anche le mie :) e poi alle feste tra amiche mi diverto troppo!!

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  24. E' stato un vero piacere conoscerti: non apevo l'antefatto dei tuoi bellissimi bigliettini da visita, io del resto ne ho un paio (sia io che il marito, separatamente, ne eravamo rimasti colpiti!) e me li tengo stretti :-)

    Un abbraccio forte,
    Grazia

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    1. ahhahaha, nascondo un sacco di segreti ;)

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  25. Questo di tutti i racconti è quello che mi ha più commossa. Bello bello e sembrava quasi di essere li..chissà se c'ero avresti detto Elena quella grossa:-) ahah
    Baciii

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  26. non voglio essere citata in quel paragrafo uffa che c'entro io?, così poi sto antipatica a tutte :(, tra l'altro mi considero un po' un outsider della situazione, mentre mi piace pensare di essere un piccolo aiuto per tutte quelle persone che vogliono dedicare un po' del loro tempo in cucina, per, magari, e soprattutto con i loro figli. Invece sono stata contenta e ancora una volta compiaciuta perchè ho conosciuto giovani mamme davvero speciali, forti, creative, coraggiose, intraprendenti, che sprizzano energie da tutti i pori, che amano i loro figli e che soprattutto sanno SORRIDERE!
    ps il tuo biglietto da visita mi è stato letteralmente "fregato" da mia figlia Silvia, la più grande che se ne è innamorata a prima vista, mi sa tanto che te ne chiederò un altro la prossima volta che ci incontreremo, perchè è vero che ci incontreremo ancora giusto? un bacio a Biondazzurra e a Killò

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    1. Ciao Natalia,
      con quel "VIp" ho fatto danni :))
      Non corri il rischio di stare antipatica, e chiacchierare con te è stato proprio divertente!
      Sei stata così convincente che nel week end mi esibisco nella crostata senza mattarello, con il preciso intento di cucinare con il sorriso, senza sbuffare e innervosirmi.
      Biglietti da visita ne ho ancora 150 :)))) perchè il maritino ne ha stampati una quantità esagerata (è l'amore).
      Spero ci incontreremo, sì, ne sarei contenta (magari non in cucina, oppure se cucini tu).

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  27. In questo mondo siamo spinti all'omologazione, ma bisogna ribellarsi. La nostra unicità, rappresentata dai nostri difetti e dai nostri pregi, ci rende bellissimi. Cara Barbara, sono stata travolta da un'ondata di energia positiva leggendo questo bellissimo racconto! Che emozioni belle e poi tu riesci a descriverle benissimo!
    Dolce Notte :)

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    1. mi vuoi parecchio bene, tu, cara Elli-v. Sono felice se riesco a ricambiare un po', con ondate di energia positiva :)

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  28. Di carne e di tastiera! Cara Barbara, da dove comincio? Dalla fine: è stata una gioia infinita conoscere te ma ancora di più conoscere la tua bella famiglia, i tuoi cuccioli sono adorabili! E poi la giornata, stupenda, anche se ti ho persa di vista per ore, quando sei stata risucchiata dall'affetto di tutte quelle ragazze, molte venute proprio per conoscerti.
    E il viaggio in macchina, che ridere, a un certo punto mi sono resa conto che andavo pianissimo perché stavamo chiacchierando fittissimo, chi ci pensa a guidare?!
    Spero di rivederti presto (anche con Enrica, che mi chiede sempre di te) in carne (poca, che ridere! Mi fa riderissimo passare per magra!) e ossa e sorrisi!

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    Risposte
    1. Ecco Lei, la Bogo!!
      Logicamente tu puoi dirmi quale vuoi che sia la definizione e se magra non ti va bene, io la cambierò ;)
      Organizzeremo un incontro, mi farebbe davvero piacere.
      Però hai esagerato: le ragazze venute proprio per conoscermi le hai viste solo tu :)

      E salutami Enrica!

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I commenti mi piacciono assai.
Se vuoi dirmi qualcosa, io ti ascolto.
Se però vuoi che il messaggio mi arrivi davvero, è meglio se lo scrivi qui sotto ;)

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